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MALFORMAZIONI URETRALI
Inserito il 08 aprile 2006 alle 03:16:18 da Staff.

Malformazioni uretrali

Cos'è l'uretra maschile?

L'uretra maschile, nell' adulto, è un condotto della lunghezza di circa 18 cm, che ha origine dalla vescica, a livello del collo vescicale e dopo aver attraversato il pavimento pelvico ed il perineo percorre il pene in tutta la sua lunghezza, terminando all' apice del glande. L'uretra serve per portare all' esterno le urine contenute nella vescica ed il liquido seminale (che contiene gli spermatozoi) prodotto dalla prostata e dalle vescicole seminali.
L'uretra maschile si divide in anteriore e posteriore. L'uretra anteriore si divide in navicolare, peniena, bulbare. L'uretra posteriore si divide in: membranosa e prostatica.

Quali sono le malattie che possono interessare l'uretra?

L'uretra può essere interessata da malattie congenite od acquisite.
Le malformazioni congenite che più frequentemente possono interessare l'uretra maschile sono:

· Ipospadia: In questa malformazione il meato uretrale esterno non è situato all' apice del glande ma lungo il pene a vari livelli. Si distinguono varie forme di ipospadia: glandulare, balanica, peniena, scrotale. L'ipospadia può essere associata ad una malformazione dei corpi cavernosi, con presenza di curvatura del pene in erezione o ad un' anomala disposizione della cute del prepuzio e del pene. In alcuni casi, l'ipospadia si associa ad altre patologie congenite quali testicolo ritenuto, ernia inguinale, idrocele, o malformazioni renali.

· Epispadia:In questa malformazione il meato uretrale esterno è localizzato sulla faccia dorsale del pene e non su quella ventrale. Nell'epispadia il meato uretrale non è situato all'apice del glande, ma lungo il pene a vari livelli. L'epispadia può essere associata ad una malformazione complessa della vescica e della parete addominale chiamata estrofia vescicale.

· Valvole. Le valvole dell' uretra sono costituite da un' anomalo sviluppo della mucosa uretrale con la formazione di vere e proprie tende che, gonfiandosi con il passaggio delle urine, possono ostruire il canale. In genere sono frequenti nell' uretra posteriore e possono essere associate a gravi malformazioni vescico-renali. Raramente queste valvole possono essere localizzate nell' uretra bulbare o peniena. L'ecografia prenatale, in alcuni casi può evidenziare la presenza di queste malformazioni.

· Diverticoli o duplicazioni. Sono rappresentati da una dilatazione a sacca dell'uretra dove le urine rimangono sequestrate durante la minzione, fuoriuscendo successivamente con il cosidetto sgocciolio post- minzionale. Queste malformazioni sono in genere localizzate nell'uretra bulbare.

Numerose sono le cause acquisite che possono creare una riduzione del calibro od una ostruzione del canale uretrale (stenosi) :

· Cause congenite

· Traumi

· Infezioni

· Malattie dermatologiche

· Manovre strumentali sull'uretra

· Tumori

Quali sono i sintomi di una stenosi dell'uretra?

I principali sintomi dovuti ad una difficoltà di passaggio delle urine attraverso il canale uretrale sono i seguenti:

· Sensazione di ostacolo e di difficoltà durante la minzione, che avviene con aiuto del torchio addominale o con manovre digito-manuali.

· Getto urinario bifido o sottile, con diminuzione della forza di espulsione e del calibro.

· Sensazione di incompleto svuotamento vescicale, con dolore o fastidio nella regione sovrapubica e minzione in più tempi.

Questi sintomi, nei casi più gravi, possono essere associati a ritenzione acuta di urine (impossibilità a svuotare la vescica), febbre uro-settica, epididimite acuta o cronica, reflusso vescico-renale, insufficienza renale cronica.

Come viene fatta la diagnosi di stenosi dell'uretra?

I sintomi ed i segni sopra elencati fanno sospettare la presenza di una ostruzione nel canale uretrale. Questo sospetto deve essere confermato da una visita medica presso lo specialista e dalle seguenti indagini strumentali:

· Uroflussimetria. E' un' esame molto semplice, che viene effettuato nell' ambulatorio dello specialista. Il paziente urina normalmente in un particolare contenitore collegato con un computer che registra alcuni parametri del flusso urinario. Per effettuare la uroflussimetria non è richiesta al paziente alcuna preparazione, salvo avere la vescica piena per potere effettuare una minzione in condizioni fisiologiche.

· Ecografia vescicale. L'esame viene effettuato dopo la flussimetria e serve per valutare se il paziente è riuscito a svuotare completamente la vescica con la minzione. La presenza di urine in vescica dopo la minzione ( residuo post-minzionale) può rappresentare un segno clinico di ostruzione uretrale.

· Uretrografia. Si tratta di un' esame radiologico effettuato con l'uso di mezzo di contrasto che serve per visualizzare il canale uretrale. L'esame si compone di due fasi:

· 1. Uretrografia retrograda: un piccolo cateterino viene posizionato nel glande ed il mezzo di contrasto viene iniettato dentro l'uretra attraverso il cateterino, in modo che l'uretra viene completamente visualizzata. L'esame non richiede alcuna preparazione, ma deve essere effettuato con la stretta collaborazione del paziente che deve, per qualche minuto,sopportare il fastidio del cateterino nel pene e del mezzo di contrasto che scorre lungo l'uretra. I pazienti con una storia di pregressa allergia ai mezzi di contrasto usati in radiologia (iodio) devono avvertire preventivamente il medico.

· 2. Cistouretrografia minzionale: quando la vescica è stata riempita dal mezzo di contrasto viene chiesto al paziente di urinare, in modo da visualizzare il canale uretrale che si riempie durante la minzione. L'uretrografia, retrograda e minzionale, rappresenta l'esame fondamentale per lo studio delle malattie dell' uretra e nessun intervento chirurgico sull'uretra può essere programmato senza prima avere effettuato questo esame.

· Ecografia. L'ecografia dell' uretra è un' esame complementare alla uretrografia e viene effettuato con l'ausilio di una sonda ecografia che viene appoggiata sul pene o sul perineo e consente di ottenere informazioni aggiuntive a quelle fornite dalla uretrografia. E' un' esame semplice e completamente indolore e non richiede alcuna particolare preparazione da parte del paziente.

· Uretrocistoscopia. L'esame consiste nell'introduzione di uno strumento metallico (uretroscopio o cistoscopio) dentro l'uretra, per visualizzare il canale uretrale dall'interno. Questa indagine viene effettuata in sala operatoria con una leggera anestesia, per consentire un'esecuzione agevole ed indolore dell' esame. Lo strumento, che può essere di varie dimensioni, viene introdotto nel meato uretrale esterno e viene fatto avanzare delicatamente dentro l'uretra fino ad arrivare, quando è possibile, in vescica. Questo esame costituisce un' integrazione fondamentale agli esami illustrati sopra e può essere di fondamentale importanza per scegliere l'intervento chirurgico più adeguato.

Come viene selezionato l'intervento chirurgico?

La scelta dell'intervento chirurgico più appropriato per risolvere la stenosi dell'uretra viene effettuata sulla base degli esami elencati sopra che servono a definire le caratteristiche della stenosi (sede, causa, lunghezza, fattori associati) e sulla base delle caratteristiche del paziente (età, storia clinica, presenza di malattie particolari, stato fisico).

Cosa significa uretroplastica?

Gli interventi chirurgici sull'uretra sono chiamati con il nome di uretrotomia od uretroplastica. Per uretrotomia si intende un' intervento endoscopico con il quale l'uretra viene allargata mediante una incisione effettuata dall' interno con un particolare strumento.
Gli interventi chirurgici sull' uretra vanno tutti sotto il termine generico di uretroplastica. Questi interventi sono innumerevoli e si distinguono in due grossi gruppi:

· Uretroplastica in tempo unico: l'uretra viene ricostruita con un solo intervento chirurgico.

· Uretroplastica in due o più tempi: per la ricostruzione dell'uretra sono necessari due o più interventi chirurgici, effettuati a distanza di 8 o 12 mesi uno dall'altro.

· Uretroplastiche in tempo unico

· Anastomosi termino-terminale: l'uretra viene sezionata nel punto in cui è presente la stenosi e i due monconi vengono riavvicinati e suturati fra di loro.

Uretroplastica con innesto di mucosa buccale: l'uretra viene aperta nel punto in cui è ristretta ed il canale viene allargato con una striscia di mucosa, prelevata dall'interno della guancia Si tratta di un vero e proprio autotrapianto in quanto la striscia di mucosa viene completamente staccata dall'interno della bocca e suturata ex-novo sull'uretra.

· Uretroplastica con lembo penieno: l'uretra viene aperta nel punto in cui è ristretta ed il canale viene allargato con una striscia di cute del pene, che riceve la sua vascolarizzazione da un proprio peduncolo vascolare.

· Uretroplastiche in due o più tempi: Durante il primo intervento l'uretra viene aperta o completamente rimossa e sostituita da un'ampia striscia di mucosa buccale o di cute del pene, che viene suturata direttamente sui corpi cavernosi e sul glande. Dopo 8 o 12 mesi, se l'innesto effettuato è ben vascolarizzato, la striscia di mucosa viene trasformata in un tubo e l'uretra viene riportata al centro del glande.
In alcuni casi l'uretra viene aperta al disotto dello scroto e le urine fuoriescono da questa nuova stomia (perineostomia). Quando possibile, questa perineostomia può essere richiusa, consentendo al paziente di urinare di nuovo attraverso il pene. In altri casi, la perineostomia è definitiva, non essendo possibile fare riacquistare al paziente la minzione attraverso il pene.

Quanti giorni di degenza sono necessari per una uretroplastica?

Il paziente rimane in ospedale da un minimo di 2 ad un massimo di 7 giorni dopo l’intervento.

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nel nostro sito si parla di gravidanza patologica e cura del feto terminale. i nostri specialisti operano terapia fetale invasiva in gravidanza con patologie fetali; alcune patologie sono agenesia renale, ostruzione renale, displasia polmonare, agenesia polmonare ma anche anencefalia. ci troviamo di fronte a un feto con patologie oppure patologie materno fetali.E' importante il rapporto medico paziente specie con il chirurgo fetale. Al policlinico Gemelli, il prof. Noia,collabora presso centro per i feti terminali. Il nostro centro di aiuto con una rete di famiglie e una rete di specialisti - specialisti in chirurgia, pediatria, psicologia, sostegno della coppia- si occupano anche di aborto terapeutico, spina bifida, feto polimalformato e gravidanza patologica amniocentesi. Seguiamo casi di ipoplasia polmonare, displasia renale ed idronefrosi o anche idrope fetale, gozzo fetale, ernia diaframmatica, piede torto. E' importante diagnosi prenatale, un centro di neonatologia, di pediatria, e urologia, per seguire le malformazioni urinarie, le infezioni delle vie urinarie(nell'uretere, uretra, reni, vescica, in caso di rene displastico oppure ipertono vescicale o fimosi, ipospadia,ma anche di epispadia); altri problemi sono idrocefalia ma anche acrania o anencefalia.Casi frequenti di trap sequence, twin twin transfusion syndrome(detta anche ttt-s o trasfusione feto fetale) e cardiopatia fetale.