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STORIA DI FEDERICO
Inserito il 28 aprile 2007 alle 10:21:45 da Vanessa e Gianni.

STORIA DI FEDERICO (Vanessa e Gianni)

Siamo Gianni e Vanessa sposati, da 8 anni e genitori da 6.
Una bella gravidanza e tanta gioia per il nostro primo bambino: all’ ecografia del 5° mese i medici ci hanno detto: è un maschio!
Si avvicina così la data del parto, poi finalmente quella del ricovero; 9 mesi senza problemi ed un travaglio senza complicazioni… Quando è nato però, il bimbo non ha mai pianto.
E’ nato il 24 marzo di 6 anni fa e se ne è andato nel giorno del suo secondo compleanno.
Dopo la scomparsa di Federico e dopo avere in parte e pian piano capito il perché della sua esistenza, abbiamo sentito il desiderio di trasmettere, in particolare a chi non ha mai avuto modo di sperimentarlo, che il dolore che si incontra nella vita può convivere con un amore altrettanto grande: quello che nasce dalla solidarietà e dalla condivisione della sofferenza.
Il suo silenzio, lo stesso di come è arrivato alla vita e di come se ne è andato, è stato per chi lo ha conosciuto, anche se per poco, un forte grido d’amore.
La sua storia è breve, ma al tempo stesso grandiosa: ha respirato senza aiuti solo dopo una settimana di vita e la sua diagnosi, seppur poco precisa, era di una gravissima encefalopatia.
Nessuno ci ha mai spiegato il perché; sappiamo solo che è passato dalla pancia della sua mamma, alla neonatologia di Bologna nell’arco di poche ore.
I sentimenti che abbiamo vissuto, mal si esprimono con le parole: la mente non capiva e il cuore era alla ricerca di un miracolo.
Abbiamo visto Federico solo dopo qualche giorno: “La situazione è grave”, ci ripetevano i medici, “se ne può andare in qualsiasi momento”.
La prima volta che lo abbiamo stretto tra le braccia, momento difficile da dimenticare, era pieno di sondini che lo aiutavano a sopravvivere.
Indossavamo calzari e camici verdi, dentro di noi c’era tanto smarrimento e tutt’intorno tante culle per la Vita.
Il bimbo non aveva nessun riflesso, neppure quello legato alla deglutizione, per cui dovevamo aspirare le secrezioni dal naso e dalla bocca con un sondino e nutrirlo tramite l’apertura che gli era stata fatta nel pancino a pochi giorni dalla nascita…
Nonostante tutto era una bel bambino, con due grandi occhi spalancati sul mondo, incapaci probabilmente di vederlo, ma capaci di leggere nel profondo dei nostri cuori.
I medici e i terapisti di Bologna prima, e di Imola poi, hanno provato ad insegnarci come accudirlo e dopo tre mesi lo abbiamo portato a casa con noi.
Le difficoltà si susseguivano una dietro l’altra: difficoltà pratiche, emotive e tanta paura di perderlo all’improvviso.
“Cosa abbiamo fatto di male ?”, ci siamo chiesti a volte. “Niente” è la risposta.
Subito nostro figlio ci ha amorevolmente fatto capire che non è stato una punizione per nessuno, tanto meno per noi e che solo il Signore poteva riempire il nostro cuore di quell’amore che abbiamo riversato su di lui.
Siamo stati aiutati a capire tutto questo soprattutto quando notavamo l’affetto e l’amore gratuito di chi ci ha accompagnato in questa grande storia insieme al nostro piccolo.
Federico è stato veramente capace di tirare fuori il MEGLIO da ognuno di noi.
Vogliamo ricordare i nonni, che sono dovuti passare in un attimo dall’entusiasmo dell’arrivo della telefonata: “E’ nato il vostro primo nipotino, tutto bene”, allo smarrimento di vedere lui e noi sprofondati in tanto dolore. E tutte quelle persone che seppure addolorate per noi, non sapevano cosa dirci e come starci vicino….
C’è poi chi lo ha accudito prendendolo a casa con sé, durante il mio ricovero in ospedale per la nascita di Margherita, sua sorella, o chi ci ha permesso di fare la prima vacanza in montagna con lui: Federico se ne poteva andare in ogni momento e loro lo sapevano, ma hanno deciso di farsi piccoli e impotenti di fronte a questa grande e dolorosa evenienza pur di aiutarci.
Più volte ho pensato: “ Non so se avrei fatto altrettanto”… spero di si.
Margherita ora ha 5 anni e sa che suo fratello è un angelo… e tra un po’ saprà che lei è frutto di un vero miracolo d’amore: ancora oggi, io e Gianni ci chiediamo cosa ci ha spinto ad amarci fino al punto di cercare un altro figlio a pochi mesi dalla nascita di Federico, quando tutto sembrava impossibile e difficile… L’Amore risolve veramente ogni cosa… Infatti, oggi con noi c’è anche Francesco, il fratello di Federico e Margherita. Ha due anni, ed è bellissimo!
Dove ora riposa il corpo del nostro ANGELO, c’è scritto: “ Non rattristatevi per avermi perso ma rallegratevi per avermi avuto”.
Si, è proprio un sentimento di gioia che ci pervade quando pensiamo a Federico; gioia e gratitudine per averci scelto come genitori, affetto e riconoscenza verso chi ci ha aiutato nel cammino con il nostro piccolo grande uomo.

VANESSA E GIANNI

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nel nostro sito si parla di gravidanza patologica e cura del feto terminale. i nostri specialisti operano terapia fetale invasiva in gravidanza con patologie fetali; alcune patologie sono agenesia renale, ostruzione renale, displasia polmonare, agenesia polmonare ma anche anencefalia. ci troviamo di fronte a un feto con patologie oppure patologie materno fetali.E' importante il rapporto medico paziente specie con il chirurgo fetale. Al policlinico Gemelli, il prof. Noia,collabora presso centro per i feti terminali. Il nostro centro di aiuto con una rete di famiglie e una rete di specialisti - specialisti in chirurgia, pediatria, psicologia, sostegno della coppia- si occupano anche di aborto terapeutico, spina bifida, feto polimalformato e gravidanza patologica amniocentesi. Seguiamo casi di ipoplasia polmonare, displasia renale ed idronefrosi o anche idrope fetale, gozzo fetale, ernia diaframmatica, piede torto. E' importante diagnosi prenatale, un centro di neonatologia, di pediatria, e urologia, per seguire le malformazioni urinarie, le infezioni delle vie urinarie(nell'uretere, uretra, reni, vescica, in caso di rene displastico oppure ipertono vescicale o fimosi, ipospadia,ma anche di epispadia); altri problemi sono idrocefalia ma anche acrania o anencefalia.Casi frequenti di trap sequence, twin twin transfusion syndrome(detta anche ttt-s o trasfusione feto fetale) e cardiopatia fetale.