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STORIA DI MARIASOLE
Inserito il 21 agosto 2007 alle 19:38:21 da Federica.

STORIA DI MARIASOLE

Salve, Sabrina
sono Federica; non so se ti ricordi di me, mi avevi risposto su Yahoo Answers alcuni mesi fa quando avevo appena saputo dei problemi della mia gravidanza, e avevo selezionato la tua risposta come la migliore tra tante.
Volevo farti sapere come sono andate e le cose e volevo anche ringraziarti del supporto che mi hai dato a quel tempo.

Sono stata mamma per 5 giorni ed è stata un'esperienza insieme bellissima e bruttissima. Alla 18ma settimana di gravidanza, tramite indagini prenatali mi è stata diagnosticata un'anomalia cromosomica "incompatibile con la vita". Dire che è stata una doccia fredda è dire poco. Sono stata per qualche giorno senza riuscire a farmene una ragione, speravo sempre che arrivasse una telefonata in cui mi dicevano che c'era stato un errore e che la mia bambina stava bene... una telefonata che non è mai arrivata, purtroppo...

Ho parlato con un primo genetista, che mi aveva consigliato di interrompere la gravidanza visto che secondo lui si sarebbe comunque interrotta entro poco. Io non me la sono sentita, tutte le volte che mi nominavano l'aborto, l'unica cosa a cui riuscivo a pensare era l'immagine della mia bambina durante l'ecografia, del suo cuoricino che batteva forte, delle sue manine e delle sue gambette che muoveva sempre con tanta forza...
Ho visto un secondo genetista, il quale ha concluso che l'anomalia poteva essere solo sulla placenta. Non che questo migliorasse di molto le cose, visto che comunque il rischio di morte fetale intrauterina rimaneva alto... anche questo medico mi ha consigliato di abortire. Ma io e mio marito eravamo decisi a dare una possibilità alla nostra piccola, non importava quali difficoltà avrei dovuto affrontare.

La gravidanza è stata dura. Facevo controlli ogni 3-4 giorni, e ogni volta che andavo dal medico prima dell'ecografia pregavo per sentire il battito del cuore della mia bimba. Quando lo sentivo ero la persona più felice del mondo...
Purtroppo verso la 30ma settimana, la bambina ha cominciato a crescere pochissimo, quindi il mio ginecologo, una persona meravigliosa, ci ha inviati in un ospedale più specializzato per ulteriori indagini e per avere informazioni su cosa fare. All'ospedale di Parma ci hanno seguiti come meglio non avrebbero potuto. Purtroppo lunedì 6 agosto verso le 2 del pomeriggio ero sul divano a riposare, quando ho sentito rompersi il sacco amniotico.

Ho preso un grosso spavento perchè sapevo che era troppo presto, che la bimba era piccola e che poteva avere dei problemi. Così siamo corsi in ospedale e lì l'hanno dovuta far nascere con taglio cesareo. Quando l'hanno tirata fuori non l'ho sentita piangere, credevo che fosse morta e ho cominciato a piangere io… Per fortuna, una ostetrica meravigliosa mi ha detto: "Dai, che è nata, eh?"… quindi ho tirato un sospiro di sollievo.

Poi è cominciato il dramma. L'anomalia cromosomica che le era stata diagnosticata prevedeva tutta una serie di malformazioni che però durante le ecografie non erano state riscontrate, anche per questo io e mio marito stavamo abbastanza tranquilli. Temevamo solo per la prematurità dei polmoni, anche se in realtà i polmoni funzionavano benissimo: lei ha sempre respirato da sola. Invece alla nascita la bimba presentava una malattia molto rara alla pelle, l'ittiosi arlecchino. Il neonatologo aveva detto a mio marito che non sapeva se la nostra Mariasole avrebbe passato la notte. Invece, contro ogni aspettativa lei ha passato la notte e al mattino sembrava che la situazione stesse migliorando. Infatti la bimba respirava da sola, era vivace, si muoveva e mangiava il mio latte. Passati 4 giorni, io e mio marito abbiamo cominciato ad essere molto ottimisti.

Poi però una mattina, l'11 agosto, ci chiamano dalla neonatologia per dirci che Mariasole ha avuto una crisi respiratoria... Corriamo da lei, ma la neonatologa ci dice che la bimba sta molto male...
Io e mio marito abbiamo fatto solo in tempo ad arrivare da lei, prima che Mariasole morisse. Mi sono sentita crollare il mondo addosso. Mia figlia, che sembrava così forte nonostante la sua piccolezza ci aveva appena lasciati, la figlia che avevo tanto amato, la figlia che avevo tanto voluto e che avevo tanto difeso contro tutti.

Adesso il dolore è grande, immenso, ma so che ho fatto la cosa giusta, so che dovevo farla nascere, darle anche solo quel 10% di possibilità che c'erano per lei, di sopravvivere. L'ho fatto senza pensarci troppo, sentivo e sento che è giusto così.
E sono stata ripagata: ripagata dalla nascita di mia figlia, un esserino meraviglioso che ci ha insegnato cosa vuol dire la vita, cosa vuol dire lottare senza mollare mai. Molti mi hanno detto che avrei dovuto interrompere la gravidanza e che avrei sofferto meno, adesso.
Ma io credo che non avrei potuto mollare mia figlia che mi chiedeva aiuto per nascere, per vivere la sua vita, anche se breve.

Io adesso soffro, è vero, ma so che adesso lei è felice e che ha compiuto la sua missione. Mi manca, è vero… ma so che lei è felice e che rimarrà per sempre nel mio cuore come la gioia più grande di tutte.

Saluti, Federica.

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nel nostro sito si parla di gravidanza patologica e cura del feto terminale. i nostri specialisti operano terapia fetale invasiva in gravidanza con patologie fetali; alcune patologie sono agenesia renale, ostruzione renale, displasia polmonare, agenesia polmonare ma anche anencefalia. ci troviamo di fronte a un feto con patologie oppure patologie materno fetali.E' importante il rapporto medico paziente specie con il chirurgo fetale. Al policlinico Gemelli, il prof. Noia,collabora presso centro per i feti terminali. Il nostro centro di aiuto con una rete di famiglie e una rete di specialisti - specialisti in chirurgia, pediatria, psicologia, sostegno della coppia- si occupano anche di aborto terapeutico, spina bifida, feto polimalformato e gravidanza patologica amniocentesi. Seguiamo casi di ipoplasia polmonare, displasia renale ed idronefrosi o anche idrope fetale, gozzo fetale, ernia diaframmatica, piede torto. E' importante diagnosi prenatale, un centro di neonatologia, di pediatria, e urologia, per seguire le malformazioni urinarie, le infezioni delle vie urinarie(nell'uretere, uretra, reni, vescica, in caso di rene displastico oppure ipertono vescicale o fimosi, ipospadia,ma anche di epispadia); altri problemi sono idrocefalia ma anche acrania o anencefalia.Casi frequenti di trap sequence, twin twin transfusion syndrome(detta anche ttt-s o trasfusione feto fetale) e cardiopatia fetale.