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STORIA DI SOFIA
Inserito il 03 ottobre 2007 alle 20:40:51 da Mamma May.

STORIA DI SOFIA (Mamma May)

Così "per caso"(ma per caso non succede mai nulla) mi sono trovata su questo sito meraviglioso, pieno di persone stupende così come i loro angeli...e ho iniziato a piangere. Ma sapete, è stato un pianto di sollievo, se così si può dire; come quando si trova un rifugio... un posto dove ci si sente sicuri e capiti.
Perchè anche io sono la mamma di un'angelo speciale e che mi ha rapito mezzo cuore(l'altra metà è dei suoi fratellini), che è volato in cielo la mattina del 23 novembre 2005. Era una bambina e Mattia, il nostro primogenito di 4 anni, aveva deciso di chiamarla Sofia -proprio come la Sofia di una testimonianza - ed era felicissimo del suo arrivo previsto per il gennaio 2006.
La gravidanza non era iniziata benissimo. C'era stata una minaccia d'aborto con il parziale distacco della camera gestazionale alla 6° settimana, ma io avevo pregato tanto il Signore e il Beato Giovanni XXIII (a cui sono devota) affinchè tutto si sistemasse...
Mi ascoltarono,e andammo avanti nonostante un lieve ritardo di crescita fino alla morfologica il 6 settembre 2005. Il medico che me la fece,guardò la bimba per un'ora continuando a ripetere che era davvero piccola, ma a parte quello,non evidenziava nessun problema:solo più controlli! Così il 29 mi reco dalla mia ginecologa, la quale comincia a sospettare qualcosa, perchè Sofia non cresceva più, si era bloccata.
-Voglio che ti vedano i miei colleghi al San Raffaele -
-Perchè?-
-Mah,forse i flussi placentari...-
Così mi fissa una visita il 6 ottobre, ed io e mio marito ci andiamo abbastanza tranquilli... mai,mai avremmo potuto immaginare cosa ci aspettava!
Mentre mi mettono il gel sulla pancia tremo, e non è per il freddo! Quel tremore mi rimarrà addosso per parecchi giorni. Decidono anche di rifarmi la morfologica, perchè davvero i flussi sono quasi a zero, la crescita è al 5° percentile e Sofia si muove pochissimo...
Una settimana dopo siamo ancora lì, e stavolta meno sereni. Alla fine c'erano cinque medici intorno all'ecografo e alla mia pancia di ormai 27 settimane.
Il gelo che avvertivo nel loro parlottare a bassa voce, scrutando la mia adorata scricciolina, mi ha ghiacciato l'anima...e io tremavo...ancora...
-Signora, ora si rivesta, la chiamiamo dopo...- e con mio marito, fuori da quell'uscio aspettiamo la sentenza...-Sofia, muore, non nasce -, gli sussurro - ormai lo so...
E' da tanto che lo sentivo, come un tarlo nella testa, o una voce che mi diceva che la mia bambina era destinata ad altre cose e non alla vita terrena.
Dopo mezz'ora i medici ci fanno sedere, e uno di loro mi si mette davanti, quasi addosso (forse teme che io svenga)e inizia col dire che il "feto" presenta diversi dismorfismi: displasia verme cerebellare, sospetta oloprosencefalia, malformazione cardiaca, stomaco non visualizzato, erniazione intestinale nel cordone ombelicale....insomma, una malattia cromosomica.
Dire che ci è crollato il mondo addosso è poco, io ero un automa... ricordo a malapena l'amniocentesi fatta per stabilire il cariotipo, la risonanza magnetica per valutare la malformazione del cervello, l'ecocardio per diagnosticare che il cuore, tutto sommato, presentava un problema minimo, anche operabile, se preso da solo... E alla fine di tutti questi esami chiedere: e adesso?
- Bè,che vuole Signora, il feto (ma quale FETO, è mia figlia!!!) sta già spegnendosi... per fortuna.
FORTUNA?
-...Sì, fortuna nel senso che ormai adesso è fuori tempo massimo per l'aborto terapeutico.
No, no, qui si sta scherzando... io mai, mai avrei avuto il coraggio di uccidere mia figlia... Se il Signore me l'ha mandata ci sarà un motivo... e se mi ha fatto scoprire così tardi i suoi problemi...
Siamo tornati a casa, dal nostro bambino, a dirgli che la sorellina sarebbe diventata un'angelo, e ad aspettare quello che avrebbe deciso Dio per lei.
Intanto è arrivata la risposta dell'amnio: trisomia 18.
Mi ero preparata a dirle addio, a vederla anche nascere e vivere per poco... ma Sofia mi ha lasciata il 20 novembre. Me ne sono accorta subito, ma ho preferito tacere perchè dovevamo festeggiare il compleanno di Mattia... E poi... poi non volevo lasciarla.
Il 23 "nasce", e io non ho il coraggio di guardarla, di dirle addio, e di questo me ne sono pentita; l'ha salutata il suo papà anche per me.
Era bellissima, anche se piccolina... 700 grammi a 33 settimane! Il 25 novembre la sua piccola bara bianca viene tumulata sotto una nevicata bellissima...
Ecco, questa è la nostra storia. Lei ci manca, ma ora ci ha mandato una sorellina, Dalila, che ha 4 mesi, e in lei vediamo anche Sofia, la nostra meravigliosa creatura celeste.

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nel nostro sito si parla di gravidanza patologica e cura del feto terminale. i nostri specialisti operano terapia fetale invasiva in gravidanza con patologie fetali; alcune patologie sono agenesia renale, ostruzione renale, displasia polmonare, agenesia polmonare ma anche anencefalia. ci troviamo di fronte a un feto con patologie oppure patologie materno fetali.E' importante il rapporto medico paziente specie con il chirurgo fetale. Al policlinico Gemelli, il prof. Noia,collabora presso centro per i feti terminali. Il nostro centro di aiuto con una rete di famiglie e una rete di specialisti - specialisti in chirurgia, pediatria, psicologia, sostegno della coppia- si occupano anche di aborto terapeutico, spina bifida, feto polimalformato e gravidanza patologica amniocentesi. Seguiamo casi di ipoplasia polmonare, displasia renale ed idronefrosi o anche idrope fetale, gozzo fetale, ernia diaframmatica, piede torto. E' importante diagnosi prenatale, un centro di neonatologia, di pediatria, e urologia, per seguire le malformazioni urinarie, le infezioni delle vie urinarie(nell'uretere, uretra, reni, vescica, in caso di rene displastico oppure ipertono vescicale o fimosi, ipospadia,ma anche di epispadia); altri problemi sono idrocefalia ma anche acrania o anencefalia.Casi frequenti di trap sequence, twin twin transfusion syndrome(detta anche ttt-s o trasfusione feto fetale) e cardiopatia fetale.