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| RIFLESSIONI SUL VALORE DEL SANGUE DI GESU' |
RIFLESSIONI SUL VALORE DEL SANGUE DI GESU'
LA VITA CRISTIANA
La vita cristiana consiste nel vivere secondo Cristo, come Cristo. E così può vivere solo chi lascia che sia Cristo stesso a vivere in lui. In altre parole, se vuoi vivere quella vita che Dio ha messo in te il giorno del tuo battesimo, devi metterti da parte e lasciare che Gesù, in te, viva sé stesso. Solo Dio può vivere la vita divina e solo lui può soddisfare le sue esigenze di santità. In Gal 2,20 Dio ci dice che il cristiano è uno che è morto per vivere per Dio; che è stato crocifisso con Cristo (cioè è morto), ma che, siccome ha ricevuto la Sua vita dentro di lui, non è più lui che vive (infatti, è già morto con Cristo) ma è Gesù Cristo che vive in lui. E questo non è un punto di arrivo, ma il modo normale di vivere la vita cristiana. In altre parole, Dio ci ha messi in Gesù che è morto al nostro posto perché noi potessimo avere il perdono, la redenzione e la giustificazione (Gesù è il nostro sostituto sulla Croce) e che, risorto, vive al nostro posto perché potessimo avere la liberazione (Gesù è il nostro sostituto dentro di noi già vittorioso) dalla vita naturale corrotta, dall’Io egoista, innamorato di sé stesso e che ha una sua giustizia personale fondata sull’autonoma conoscenza del bene e del male. La morte di Croce di Gesù ci ha procurato l’occasione di far nostra la morte dell’uomo vecchio. Ognuno di noi era in lui quando morì, ma fu lui a morire e non noi, e morì non solo per noi ma “al posto nostro”. Ora, se vogliamo ricevere i benefici di quella morte, occorre che la facciamo nostra, che la ratifichiamo. Solo così, aderendo alla morte dell’ultimo Adamo e consegnando noi stessi, il peccatore, a quella morte, possiamo consentire al secondo uomo, Gesù Cristo, il risorto, di iniziare a vivere la sua vita in noi. Sono due momenti distinti. Il primo è di consacrazione: consegno me stesso alla croce, incondizionatamente per togliere di mezzo il vecchio uomo. Il secondo è di santificazione: lascio che Gesù, la nuova creazione, viva la sua vita in me. IL PROBLEMA DEL PECCATO
Tutti hanno peccato (Rm 3, 23) e tutti sono sotto il dominio del peccato (RM 3,9). Il peccato è la disobbedienza (RM 5,19) ed alla disobbedienza segue il senso di colpa per l’allontanamento da Dio. Quando pecchiamo, satana diventa il nostro accusatore davanti a Dio. Prende l’occasione di rinfacciare a Dio il fallimento dei suoi figli e lo fa anche calunniandoci davanti agli altri uomini, affinchè questo senso di colpa si radichi e ci convinca di indegnità. Satana ha come fondamento per la sua accusa (AP 12,10) il nostro peccato e la permanenza del senso di colpa nel nostro cuore dà ragione a satana di continuare ad accusarci. Quando disobbediamo a Dio, ci allontaniamo da Lui. Dio subisce la vendetta di satana che gli rinfaccia l’infedeltà dei suoi figli e noi subiamo il peso del nostro fallimento, poiché ci viene mostrato il capo d’accusa per ciò che di male abbiamo fatto; e, sentendoci indegni, consolidiamo il distacco da Dio come qualcosa d’irrimediabile per colpa nostra. Il rimedio di Dio per distruggere questa spirale diabolica è il Sangue di Gesù. Con questo Sangue Dio cancella il peccato, perdona la colpa e distrugge l’accusa. Per mezzo del Sangue di Gesù non solo siamo perdonati (il peccato c’è stato ma viene cancellato), ma siamo anche purificati (il senso di colpa è lavato via) e giustificati agli occhi di Dio (come se non avessimo noi commesso quel peccato). Il Sangue di Gesù, dunque, opera in tre direzioni: VERSO DIO, VERSO L’UOMO E VERSO SATANA. Ed è efficace per il valore che Dio ha voluto dargli ed opera per fede. La giustizia di Dio sta nel dare a quel sangue il suo valore e nel giudicare infondate le accuse di satana.
IL SANGUE DI GESU’ Per fede ci appropriamo delle virtù del sangue di Gesù: per fede, cioè, riceviamo gli effetti delle proprietà divine del Sangue benedetto di Gesù.
1 Valore del Sangue di Gesù verso Dio
Siccome il Sangue di Gesù ha valore per Dio, solo Dio mi può rivelare quale sia questo valore. Questo lo ha fatto nella Bibbia, ma è lo Spirito Santo che oggi lo rivela a me personalmente, attraverso la Parola e la testimonianza interiore nel mio spirito. a) In LV 16 vediamo che quando il popolo d’Israele si riuniva per ottenere l’espiazione dei peccati, avveniva che il sommo sacerdote, l’unico ammesso nel Santuario alla presenza di Dio e soltanto in quel giorno della grande espiazione, non appena raccoglieva il sangue della vittima immolata correva davanti all’arca per presentarlo prima di tutto a Dio. Questo vuol dire che il Sangue che veniva sparso in espiazione dei peccati di tutti era per Dio (EB 9-11,12) Si vede anche che era ammesso alla presenza di Dio solo chi portava il sangue per presentarlo al Dio stesso e che i peccati di tutti erano espiati (cioè coperti) solo dopo che Dio aveva visto il sangue. b) In ES 12 il sangue dell’agnello pasquale doveva essere applicato sugli stipiti e sull’architrave della porta di casa di ciascuna famiglia. Quel sangue era il segno visibile che avevano deciso di riconoscersi appartenenti a Dio in quel sangue. Alla vista di quel segno Dio avrebbe considerato intoccabili coloro che lo avevano fatto proprio. Qui si vede che il sangue dell’agnello viene esposto alla vista di Dio, perché chi lo presentava fosse immune da morte in quanto appartenente alla vita, riscattata dal sangue dell’agnello. c) Dio è santo e giusto. Per l’uomo vuole che sia data una vita pura. E la vita è il sangue che deve essere effuso. Infatti, solo quando il sangue è separato dalla carne (effuso) avviene la morte della vittima e la sua vita è considerata “offerta”. Quando poi il sangue viene dato, cioè, presentato a qualcuno, questo vuol dire che la vita che è stata offerta in e con quel sangue appartiene a colui cui viene dato il sangue stesso. Il sangue delle vittime (LV 16 e ES 12) veniva portato e presentato a Dio, come segno visibile per ottenere l’espiazione dei peccati e il riscatto dalle mani di satana (1PT 1, 18 20) Da qui derivano certe necessarie conseguenze, che spiegano quanto sia sbagliato che noi, quando il peccato ci assale la coscienza, proviamo a dare un nostro valore soggettivo al Sangue di Gesù ed a stimare soggettivamente ciò che il Sangue è per noi: 1) E’ Dio che deve vedere il Sangue! 2) Noi dobbiamo accettare il valore che Dio dà al Sangue! 3) Non dobbiamo capire. Dobbiamo credere perché Dio ha detto “quando vedrò il sangue passerò oltre”(Es. 12,13)! d) Gesù è l’Agnello di Dio. E’ la vittima sacrificale inviata dal Padre.Il suo sangue è stato effuso, separato dalla sua carne appesa alla Croce. La sua vita pura è nel Suo Sangue preziosissimo. Gesù, nostro unico sommo sacerdote, dopo aver subito la morte, si è presentato davanti al Padre per offrirgli il suo sangue, la vita pura data per l’uomo. Dio lo ha accettato come sacrificio perfetto, per il perdono di tutti i peccati e come prezzo pagato per il riscatto di tutti gli uomini. Per Dio ogni debito è stato pagato. E quel sangue ha per Dio il potere di togliere i peccati, non solo di coprirli, come avveniva nel vecchio testamento. Poiché il sacrificio di Gesù è perfetto, esso è stato fatto una sola volta e per sempre, così che nessun altro sacrificio è più richiesto e chiunque reclami per sé quel sangue, possa ottenere il perdono, la salvezza perfetta, e possa in ogni momento presentarsi davanti al trono di Dio con la libertà di figlio. Noi infatti, per mezzo di Gesù Cristo siamo in pace con Dio, perché siamo giustificati per la fede. “Cristo con il proprio sangue entrò una volta per sempre nel santuario, procurandoci così una redenzione eterna (Eb 9,12) Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca, sparsi su quelli che sono contaminati, li santificano, purificandoli nella carne, quanto più il Sangue di Cristo, che con uno Spirito eterno offrì sé stesso senza macchia a Dio, purificherà la nostra coscienza dalle opere morte, per servire il Dio vivente? (Eb 9, 13,-14) …..infatti….senza spargimento di sangue non esiste perdono… (Eb 9, 22) …..Cristo infatti… è entrato nel cielo stesso, per comparire al cospetto di Dio in nostro favore (Eb 9,24) e una volta sola, nella pienezza dei tempi, è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di sé stesso (Eb 9,26)… con un’unica oblazione egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati (Eb 10,14)….. Avendo dunque fratelli, piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù, per questa via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne; avendo noi un sommo sacerdote grande sopra la casa di Dio, accostiamoci con cuore sincero nella pienezza della fede, con i cuori purificati da ogni cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura (Eb 10: 19-22) Perciò può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio, essendo egli sempre vivo per intercedere a loro favore (Eb 7, 25)
2 Valore del Sangue di Gesù verso l’uomo
Dio è soddisfatto dal sangue di Gesù. E se è soddisfatto Dio, anche noi dobbiamo esserlo. Tutto però dipende dal fatto se diamo al sangue di Gesù lo stesso valore che ha per Dio. Occorre capire bene questo punto. Il sangue di Gesù non ha per l’uomo un valore soggettivamente stimabile in base alla fede del singolo peccatore, alla gravità del suo peccato, al grado di santità raggiunta, ecc… Quel sangue non ha un valore verso di noi, ma verso Dio. Tanto è vero che se avesse valore verso di noi, ognuno potrebbe dargli un valore diverso in dipendenza della sua situazione personale. Per quanto questo sia sbagliato, purtroppo è ciò che molto spesso accade. Basti pensare a quante persone ritengono di averla fatta troppo grossa perché il Signore li perdoni, o di non avere abbastanza fede per vivere in santità e che per questo si sentono indegni perfino di chiedere perdono a Dio. Questo vuol dire dare un valore soggettivo al Sangue di Gesù. Ma questo vuol dire vanificare il sacrificio di Gesù, calpestare il suo Sangue con i piedi della superbia, dell’indegnità che maschera l’autocommiserazione. Certo questo è il più grave peccato: chiedere perdono a Dio, ma ritenere che il Sangue di Gesù non possa farcela con quel grave peccato. Oppure nemmeno chiedere perdono, restare separati da Dio, come se la potenza del Sangue di Gesù non fosse abbastanza per riconciliare l’uomo a Dio e giustificarlo. Il punto di partenza di questo errore sta nel dare al Sangue di Gesù un valore diverso da quello che gli dà Dio stesso. E Quando Dio vede il sangue di Gesù sul peccatore che lo reclama, Dio perdona, cancella, dimentica, passa oltre!!!!!! Ma anche se si evita questo errore di partenza, si può ricorrere in un altro grave fraintendimento. Molti, sentendo dire che il sangue di Gesù purifica, credono che questa purificazione riguardi il loro cuore, che cioè, per effetto dell’applicazione del Sangue di Gesù, ottenuto con la richiesta sincera di perdono e la volontà di convertirsi, il cuore dell’uomo diventi buono, mediante la purificazione dei suoi pensieri, della sua volontà, dei suoi sentimenti ed affetti. Molti credono che, confessato il peccato il loro cuore sia stato purificato e loro, conseguentemente, da cattivi che erano, sono diventati buoni. Allora, occorre subito chiarire che il Sangue di Gesù purifica la coscienza (1Gv 1,7 Eb 10,22) non il cuore, che è e resta insanabilmente indegno (Ger 7,9). Tanto è vero che Dio ci dà un cuore nuovo (Ez 36, 26) perché la carne non può essere purificata, ma solo crocifissa!! In sostanza, il sangue di Gesù purifica il cuore dalla cattiva coscienza. Quando pecchi, il senso di colpa inizia a macchiare la tua coscienza e più resta ed agisce, più estende la sua capacità di macchiare e di oscurare. Così, l’effetto del senso di colpa è quello di rendere “cattiva” la tua coscienza, cioè di oscurarla. Ma la Parola di Dio ti dice che Gesù ha tolto di mezzo ogni ostacolo, ogni condanna (Rm 8,1) portando via (purificando) il senso di colpa dalla coscienza che torna “pulita” per filtrare la luce dello Spirito Santo. Dio sa che se non hai pace nella coscienza senti che ti è impossibile avvicinarti a Dio. Allora Dio ha fatto sì che col sangue di Gesù venisse tolto il senso di colpa, perché tu, avendo pace nella tua coscienza, potessi avvicinarti a Dio. Puoi avvicinarti a Dio solo per mezzo del Sangue di Gesù, non per i tuoi sforzi, non per le tue buone azioni, non perché sei stato ligio nell’osservare leggi e precetti. Tutto ciò di cui hai bisogno è un Cuore pieno di fede, sincero ed una coscienza affrancata . dal senso di colpa. E questo lo hai per fede, in virtù del Sangue di Gesù che non cambia mai, che è sempre gradito a Dio. Quindi avvicinati a Dio grazie al Sangue di Gesù (Ef 2,13) e accostati a Dio e presso di lui rinnovi per mezzo del sangue di Gesù (EB 10 19 22). Infatti, con quel sangue sei purificato (Eb 10,22) nella coscienza e sei beato perché Dio non ti imputa il peccato, (Rm 4,8).
3) Valore del sangue di Gesù verso satana Satana è l’accusatore (Ap 12,10). Lui prima ci tenta, istigandoci al peccato. E quando abbiamo accolto i suoi suggerimenti ci accusa di quel che abbiamo fatto. La sua accusa è fondata sul nostro peccato ed il fondamento ha consistenza davanti a Dio che ha detto che la conseguenza del peccato è la morte. Quindi il diavolo vuole proporci il peccato come una cosa naturale e che si può fare, ma poi, una volta commessa, basandosi sullo stesso decreto di Dio (“se pecchi morirai”) e che, perciò, è immutabile, presenta il capo d’accusa al Signore e spera che noi moriamo per quel che abbiamo fatto. Ma Dio ha fatto ricadere su Gesù i nostri peccati e la morte che ne consegue. E Gesù ha preso il sangue che ha effuso e lo ha presentato a Dio come segno del fatto che ogni prezzo è già stato pagato ed ogni condanna scontata. In questa sua azione d’accusatore, Satana è affrontato da Gesù come Sommo Sacerdote (Eb9,12) La caduta ha portato l’uomo sotto il dominio di satana. L’uomo è stato cacciato fuori dall’Eden, privo di gloria di Dio e Dio non può difenderlo se non viene tolto l’ostacolo (il peccato, il senso di colpa): il capo d’accusa. Il sangue di Gesù toglie di mezzo l’ostacolo, la condanna perché quel sangue è il segno evidente che la condanna è già stata scontata e che, pertanto, ogni capo d’accusa fondato su un decreto ineseguibile non ha ragione di essere sostenuto, così come non è possibile applicare due volte la stessa sanzione per il medesimo fatto. Il sangue di Gesù restituisce Dio all’uomo e l’uomo a Dio. Ora Dio lo può proteggere e l’uomo può affrontare satana. Quindi, anche se satana ci accusa, quando ricorriamo al sangue di Gesù, l’accusa risulta infondata e satana precipita dal suo pulpito d’accusatore. (Ap 12,10). Dio vede ogni nostro peccato alla luce e lo perdona a motivo del sangue di Gesù. Ora, poiché Dio è nella luce, se noi camminiamo nella luce (seguendo la nostra coscienza) siamo purificati dal Sangue di Gesù da ogni peccato. Ogni peccato va’ conosciuto dettagliatamente alla luce dello Spirito Santo nella coscienza e sinceramente va riconosciuto davanti a Dio, al trono al quale abbiamo accesso mediante il Sangue di Gesù. Quando lo riconosci, dì a Dio cosa hai fatto, il perché, le circostanze: non ti nascondere, ma ricorda il valore che per Dio ha il sangue di Gesu. Resta davanti a lui e chiedi che il sangue di Gesù ti copra e mostrati così a Dio, ricoperto dalla vita dell’Agnello Suo. Non aver paura di offendere Dio scoprendoti. Non aver paura di perdere la sua amicizia “vuotando il sacco”: Non aver paura della condanna ammettendo la tua colpa. Ricorda che quando Dio vede quel Sangue vede la vita del Salvatore e cancella, dimentica, purifica e dichiara infondata ogni accusa: Loda il Signore Gesù che ti ha consentito di avicinarti a Dio, d’accostarti a Lui con piena fiducia di essere perdonato, di avere la pace nella coscienza e di essere liberato dalle accuse del diavolo perché sei giustificato per ogni e qualsiasi colpa, per qualsiasi grande peccato tu abbia commesso. Il sangue di Gesù porta la pace tra l’uomo e Dio con il perdono dei peccati. Porta la pace dell’uomo con sé stesso mediante la purificazione della coscienza da ogni senso di Colpa. Porta la pace tra gli uomini perché camminando nella luce, come Dio è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, mentre il sangue di Gesù, suo figlio, ci purifica da ogni peccato. Ricorda che è lo Spirito Santo che testimonia in te, nel tuo spiito, il valore che per Dio ha il Sangue di Gesù. Questo ti dà quella fiducia necessaria perché tu ti avvicini e ti accosti a Dio. Lo Spirito Santo ti rivela questo e te lo ricorda ogni volta che nella tua coscienza ti richiama al pentimento. Ti convince che hai peccato, ma contemporaneamente ti ricorda la giustizia di Dio, il valore che ha per lui il Sangue di Gesù e anche che satana è già stato giudicato come un accusatore che non ha fondati capi d’accusa perché il Sommo Sacerdote, Gesù, è sempre davanti al trono del Padre che mostra il Suo sangue e intercede incessantemente per te. E’ lo Spirito Santo che ti convince che hai peccato che c’è la via d’uscita, e che nessun ladro, brigante o assassino può tagliarti la strada. Lo Spirito Santo ti richiama, ti rimprovera, ma ti invita alla pace Dio e con te stesso. E se ricorri al sangue di Gesù e con sincerità confessi il tuo peccato desiderando di non peccare più, lo Spirito Santo non tornerà mai a rimproverarti quel peccato. Perché è Dio e Dio dimentica i peccati trattati col Sangue di Gesù. Piuttosto stà in guardia quando, nonostante la confessione, continui a sentirti in colpa. O il richiamo non era dallo Spirito Santo, o non conosci il valore che per Dio ha il sangue di Gesù e il diavolo può continuare ad usare il tuo passato per accusarti.
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