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Accogliere la vita è sconfiggere l'egoismo
Inserito il 12 dicembre 2010 alle 11:52:50 da Sabrina Pietrangeli .

Accogliere la vita è sconfiggere l'egoismo

In una società dominata dal consumismo e dal culto del “tutto e subito”, una famiglia con tanti figli è una testimonianza che suscita stupore e – talora - riprovazione.
Al giorno d’oggi, la famiglia numerosa sembra “roba da ricchi”. I figli consumano risorse familiari proporzionalmente al loro numero, e un figlio in più può significare una vacanza in meno, oppure la necessità di passare capi di abbigliamento dal più grande al più piccolo, cosa non da tutti apprezzata.

Insomma, più che una risorsa, la famiglia numerosa viene vista come una minaccia al benessere dei propri congiunti. Non è così per Gianni Archetti (foto), fondatore e presidente di Famiglie Numerose Cattoliche, marito di Cristina e padre di cinque figli, “più tre in cielo”, come ama precisare lui, facendo schizzare il numero all’incredibile quota di otto figli!
Archetti ha voluto fortemente creare questa Associazione che si occupa di dare voce e rappresentare le esigenze e il messaggio che le famiglie numerose cattoliche vogliono dare alla società e alle istituzioni.
Ma chi sono queste famiglie? Sono coniugi che, ispirandosi alla Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica, vivono la loro identità familiare cercando di realizzare, lungo la storia, la benedizione originaria del Creatore, trasmettendo nella generazione l’immagine divina da uomo a uomo (Familiaris Consorzio, n.28, par.2). Nello Statuto associativo, sono presenti come principi imprescindibili, l’inequivocabile affermazione della propria identità e delle radici cristiane, l’affermazione della fede cattolica e dei relativi valori quale unico criterio di riferimento del proprio operato, l’obbedienza e il sostegno incondizionato al Magistero della Chiesa e al Santo Padre.
L’Associazione intende infine attestare la famiglia quale unico luogo per l’incontro fisico e spirituale tra i generi (maschile e femminile), ribadendone l’importanza della complementarietà nella loro generatività; concepisce, inoltre, la famiglia anche come luogo privilegiato per trasmettere la fede e i connessi valori ai figli.
Per sapere di più sulle Famiglie Numerose Cattoliche e sulle ragioni del loro entusiasmo, l’Ottimista ha intervistato il suo presidente.

Che cos’è che dà fiducia e soprattutto speranza a queste famiglie, al punto da essere così concretamente “aperte alla vita”?
L’esperienza dell’amore di Dio, che è riuscito ad aprire il nostro cuore all’accoglienza della vita da Lui donata.

Di che cosa vi fate portavoce?
Le famiglie numerose sono in sé una buona notizia: accogliere la vita è una buona notizia per tutti. Infatti, la vita accolta in tutti i suoi aspetti, sconfigge la morte, e per morte si intendono i vari egoismi, la mancanza di speranza, il pessimismo senza alternative. Siamo chiamati a rappresentare questa buona notizia in una società che ormai rincorre chimere come l’eutanasia, l’aborto, il divorzio, confondendo la vita con la morte. Mi viene in mente l’esempio di Santa Gianna Beretta Molla che, donando la propria vita, non ha dimenticato “il frutto del suo seno”, testimoniando l’amore di Dio che non abbandona nessuno. Questo è il matrimonio cristiano, questo è l’amore cristiano che non abbandona mai, anche a costo della propria vita, ed è per sempre, perché Dio è per sempre.

Cosa dovrebbero fare in più, le istituzioni?
Dovrebbero essere più attente ed intervenire, perché i figli delle famiglie numerose abbiano uguali possibilità di accedere alla formazione professionale, culturale, in modo da poter contribuire alla crescita sociale con il loro bagaglio di esperienza, di condivisione, aiuto e sostegno reciproco acquisito all’interno della propria famiglia.

Recentemente, avete avuto un incontro con l’eurodeputato Magdi Cristiano Allam, fondatore del suo movimento “Io amo l’Italia”. Come è nata questa amicizia?
Noi di FNC abbiamo fatto nostro l’auspicio del Presidente della CEI, card. Angelo Bagnasco, di una maggiore partecipazione dei cattolici alla politica. Magdi Cristiano Allam, attraverso il suo movimento, difende e promuove in modo incondizionato i valori della vita e della famiglia, insieme alla Chiesa Cattolica e al Santo Padre. Questo va a colmare in modo immediato il vuoto dell’assenza dei cattolici dall’impegno politico. Questa amicizia è la dimostrazione di come il cattolicesimo vero favorisce, tra gli uomini di buona volontà, la difesa della vita, ed in modo più evidente l’integrazione tra i popoli, e l’impegno politico e sociale.

Per concludere, ci daresti un breve spaccato della tua quotidianità familiare?
Al mattino la sveglia suona alle 6. I miei cinque figli hanno età compresa tra i 7 e i 21 anni. La prima emergenza si verifica in questo orario: abbiamo un solo bagno! Ma la sera, a tavola, c’è il momento privilegiato in cui posso ascoltare i vari resoconti della giornata. Educare dei figli è il compito più impegnativo, ma più appagante che esista. Ci sono sicuramente le discussioni e le liti, ma quando serve una mano, tutti sono pronti per aiutarsi a vicenda. Credo che, concretamente, dire “famiglia” sia dire questo.


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