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I potenziali del bambino Down
Inserito il 03 maggio 2014 alle 11:25:02 da Giuseppina De Lorenz.

I potenziali del bambino Down

Un bambino su circa 700 nati vivi risulta essere affetto da SD. Il genere umano è caratterizzato dalla presenza di 23 paia di cromosomi (totale 46 cromosomi). La SD è causata dall'aggiunta di un cromosoma (il 21), perciò il numero del totale dei cromosomi è di 47. Questo spiega perché la SD è chiamata anche Trisomia 21.
L'errore che comporta l'aggiunta di questo terzo cromosoma, avviene immediatamente prima del concepimento, quando l'ovocita e gli spermatozoi maturano e dividono a metà (da 46 a 23)il numero dei loro cromosomi. Se durante la riduzione dei cromosomi la loro distribuzione comporta la formazione di un gruppo di 24 cromosomi anziché 23, e il cromosoma in soprannumero appartiene al 21° paio, ne consegue la SD o Trisomia 21.
Questo errore, del tutto casuale e non prevedibile, può capitare in qualsiasi gravidanza. Fino a pochi anni fa, la maggior parte delle persone si riferiva ai Down chiamandoli mongoloidi; l'idea più diffusa era che fossero ritardati mentalmente e che sarebbero stati per sempre dipendenti in tutto dai loro genitori. Oggi è possibile incontrare bambini Down nelle scuole e nei parchi, ragazzi Down che si muovono da soli fuori casa, qualche Down adulto sul posto di lavoro.
Qualcosa sta a poco a poco cambiando. Pensare che tutti i Down siano uguali è uno stereotipo, in realtà hanno in comune solo un cromosoma in più rispetto agli altri. Ogni persona con SD è diversa dall'altra e le differenze dipendono da fattori costituzionali, dal tipo di educazione ricevuta, in famiglia e a scuola. Anche la loro serenità è legata al loro carattere, al clima familiare, alle loro attività sociali e dunque alle qualità della loro vita, come per qualunque altro essere umano.
La persona con SD manifesta in modo molto esplicito le sue emozioni (felicità, tristezza, gratitudine, ostilità, tenerezza, ecc.) e qualsiasi comportamento affettivo. Ci sono sempre più numerosi esempi di persone con SD che, grazie ad un inserimento mirato, possono svolgere sul lavoro mansioni che implicano anche l'uso di macchinari complicati, sono in grado di risolvere problemi nuovi con creatività e assumere responsabilità, raggiungendo competenze spesso molto superiori alle attese. Imparano nella grande maggioranza a leggere, a scrivere e la matematica di base. Possono continuare a migliorare i propri apprendimenti e a coltivare interessi di vario genere.
Gli adolescenti Down non differiscono sostanzialmente dagli altri, né per quel che riguarda l'età di inizio della pubertà, né per l'anatomia degli organi sessuali. Provano desideri e hanno fantasie sessuali come gli altri loro coetanei. Vi sono ancora diverse incertezze sulla capacità riproduttiva del maschio con SD, si sa che la sua fertilità è molto ridotta, mentre le donne sono molto più fertili.
L'affettuosità delle persone con SD è intelligente e selettiva. Il frequentare la scuola dell'obbligo favorisce l'instaurarsi ed il consolidarsi di rapporti di amicizia. Un bambino con SD è in grado di capire fin da piccolo la propria diversità rispetto ai compagni e ai fratelli. Il suo rapporto con la propria diversità sarà tanto più sereno, quanto più i genitori riusciranno ad affrontare con lui il discorso sui problemi associati alla SD, sottolineando le sue capacità e i suoi limiti e aiutandolo ad acquisire un senso di autostima, in altre parole spronandolo ad essere il più autonomo possibile.
E' quindi necessario potenziare le soluzioni per una vita adulta relativamente autonoma dalla propria famiglia.
Riccardo, detto Richi (per la sua passione per il famoso Martin), è un meraviglioso Down adolescente che mi emoziona fortemente per la sua vivacissima intelligenza, simpatia e per le sue battute "azzeccatissime" tipiche della comicità napoletana. E' austero quando monta a cavallo (si è classificato 3° ad un concorso ippico), le sue spalle larghe e dritte accompagnano il passo del suo fedele amico. E' morbido come uno "sciù sciù" (si dice così a Napoli di una piccola gelatina di frutta), galante come raccomanda il più antico galateo. Giudizioso e assennato come un vecchio saggio, amico fedele dei suoi compagni, difensore dei più deboli, abile ballerino. E' un portento, come lo è sua madre che fa sì, ogni giorno, che lui si inserisca in questa società, dove l'anima della gente si apre sempre meno alle emozioni pure e semplici.
In questa società scura così bisognosa di chiarore, benvenuta la solarità di Richi, adolescente Down, che tanto può dare ai "normali" del terzo millennio.

Giuseppina De Lorenzo (Ostetrica)

"Lo scatenamento della potenza dell'atomo ha modificato ogni cosa, eccetto il nostro modo di pensare. Ora, se l'umanità vuole sopravvivere, ci vuole un modo di pensare essenzialmente nuovo!"
- Albert Einstein

Questo articolo è stato pubblicato su D&D n. 33, giugno 2001, Ed. Centro studi il Marsupio

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