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Carta dei diritti del bambino nato prematuro
Inserito il 03 maggio 2014 alle 12:00:14 da "Vivere" Onlus.

Carta dei diritti del bambino nato prematuro

Il 21-12-2010 è una data importante per i bimbi nati prematuri: a Palazzo Madama è stata presentata su iniziativa della onlus Vivere, la "Carta dei diritti del bambino nato prematuro".
Considerando pretermine un bimbo nato prima della 37ma settimana, ogni anno nascono 40.000 prematuri, di cui 5.600 con peso interiore ai 1.500 grammi; rappresentano il 6,9% di tutti i nati vivi.

Solo recentemente si è sottolineata l'importanza di non sottovalutare i problemi dei prematuri ricoverati in unità di T.I. con esiti non sempre equiparabili a quelli dei nati a termine.
Le strategie per contenere i rischi della gravidanza pretermine e della nascita dei bimbi prematuri prevedono:
- una valutazione delle condizioni che precedono il concepimento.
- una precoce presa in cario della gravida; con screening da effettuare prima dell'8-10° settimana
- l'offerta di ogni mezzo disponibile per assistere la gravida e il bambino di fronte alla minaccia di parto pretermine
- l'accesso della gravida a rischio, in strutture ospedaliere di alto livello professionale e la nascita in sedi dotate di terapia intensiva neonatale (TIN) per evitare il trasferimento del prematuro dopo la nascita
- la continuità assistenziale nel passaggio, dopo la dimissione ospedaliera, all'assistenza domiciliare territoriale con la formulazione di un programma di follow-up personalizzato.

La carta dei diritti del bambino prematuro è nata dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni dei genitori, mondo accademico, comunità scientifica e impresa privata. Si pone come obiettivo di far riconoscere alle Istituzioni il diritto dei neonati prematuri di usufruire nell'immediato e nel futuro del massimo livello di cure e di attenzione congrue alle loro condizioni.
(da www.intensamentecoccolati.org)

Art. 1
Il neonato prematuro deve, per diritto positivo, essere considerato una persona.

Art. 2
Tutti i bambini hanno diritto di nascere nell'ambito di un sistema assistenziale che garantisca loro sicurezza e benessere, in particolare nelle condizioni che configurino rischio di gravidanza/parto/nascita pretermine, di sofferenza feto-neonatale e/o di malformazioni ad esordio postnatale.

Art. 3
Il neonato prematuro ha diritto ad ogni supporto e trattamento congrui al suo stato di salute e alle terapie miranti al sollievo dal dolore. In particolare ha diritto a cure compassionevoli e alla presenza dell'affetto dei propri genitori anche nella fase terminale.

Art. 4
Il neonato prematuro ha diritto al contatto immediato e continuo con la propria famiglia, dalla quale deve essere accudito. A tal fine, nel precorso assistenziale deve essere sostenuta la presenza attiva del genitore accanto al bambino, evitando ogni dispersione tra i componenti il nucleo familiare.

Art. 5
Ogni neonato prematuro ha diritto ad usufruire dei benefici del latte materno durante tutta la degenza e, non appena possibile, di essere allattato al seno della propria mamma. Ogni altro nutriente deve essere soggetto a prescrizione individuale quale alimento complementare e sussidiario.

Art. 6
Il neonato prematuro ricoverato ha il diritto di avere genitori correttamente informati in modo comprensibile, esaustivo e continuativo sull'evolvere delle sue condizioni e sulle scelte terapeutiche.

Art. 7
Il neonato prematuro ha il diritto di avere genitori sostenuti nell'acquisizione delle loro particolari e nuove competenze genitoriali.

Art. 8
Il neonato prematuro ha diritto alla continuità delle cure post-ricovero, perseguita attraverso un piano di assistenza personale esplicitato e condiviso con i genitori, che coinvolga le competenze sul territorio e che, in particolare, preveda, dopo la dimissione, l'attuazione nel tempo di un appropriato follow-up multidisciplinare, coordinato dall'équipe che lo ha accolto e curato alla nascita e/o che lo sta seguendo.

Art. 9
In caso di esiti comportanti disabilità di qualsiasi genere e grado, il neonato ha il diritto di ricevere le cure riabilitative che si rendessero necessarie ed usufruire dei dovuti sostegni integrati di tipo sociale, psicologico ed economico.

Art. 10
Ogni famiglia di neonato prematuro ha il diritto di vedere soddisfatti i propri speciali bisogni, anche attraverso la collaborazione tra Istituzioni ed Enti appartenenti al Terzo Settore.



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nel nostro sito si parla di gravidanza patologica e cura del feto terminale. i nostri specialisti operano terapia fetale invasiva in gravidanza con patologie fetali; alcune patologie sono agenesia renale, ostruzione renale, displasia polmonare, agenesia polmonare ma anche anencefalia. ci troviamo di fronte a un feto con patologie oppure patologie materno fetali.E' importante il rapporto medico paziente specie con il chirurgo fetale. Al policlinico Gemelli, il prof. Noia,collabora presso centro per i feti terminali. Il nostro centro di aiuto con una rete di famiglie e una rete di specialisti - specialisti in chirurgia, pediatria, psicologia, sostegno della coppia- si occupano anche di aborto terapeutico, spina bifida, feto polimalformato e gravidanza patologica amniocentesi. Seguiamo casi di ipoplasia polmonare, displasia renale ed idronefrosi o anche idrope fetale, gozzo fetale, ernia diaframmatica, piede torto. E' importante diagnosi prenatale, un centro di neonatologia, di pediatria, e urologia, per seguire le malformazioni urinarie, le infezioni delle vie urinarie(nell'uretere, uretra, reni, vescica, in caso di rene displastico oppure ipertono vescicale o fimosi, ipospadia,ma anche di epispadia); altri problemi sono idrocefalia ma anche acrania o anencefalia.Casi frequenti di trap sequence, twin twin transfusion syndrome(detta anche ttt-s o trasfusione feto fetale) e cardiopatia fetale.