Pubblicazioni     

         
 

Iscritti
 Utenti: 967
Ultimo iscritto : namia86
Lista iscritti

Log in
Login
Password
Memorizza i tuoi dati:

Visitatori
Visitatori Correnti : 61
Membri : 0

Se vuoi ricevere la nostra newsletter devi essere un utente registrato
Iscriviti

microBox

Eventi
<
Novembre
>
L M M G V S D
-- -- -- -- 01 02 03
04 05 06 07 08 09 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 --

Questo mese

Vetrina

 


Vetrina


 
Madre coraggio continua la gravidanza
Inserito il 18 luglio 2016 alle 12:26:18 da Bianca Francavilla.

Madre coraggio continua la gravidanza

E' al quinto mese di gravidanza Valentina Caldarola, 29 anni, quando in una clinica privata di Roma le dicono che la bambina che porta in grembo è affetta da una malattia che colpisce un bambino su 100.000: la Dandy Walker Variant.

Ha una settimana di tempo per decidere se interrompere o no la gravidanza, perchè in Italia oltre il sesto mese non è consentito abortire neanche in caso di malattie o malformazioni. Ma la avvertono: i bambini con questa sindrome non sopravvivono oltre il sesto anno di vita e nascono con gravi malformazioni. Le dicono anche che non serve effettuare ulteriori esami presso altri ospedali, che la diagnosi è certa e che dovrà comunicare a loro dove intende - eventualmente - interrompere la gravidanza, perchè sono interessati a studiare il caso.

Forse grazie ad un miracolo, o forse solo per il coraggio insolito per i suoi 29 anni, riesce ad aggrapparsi alla speranza che gli danno in un ospedale pubblico, con i costi più che dimezzati. Continua la gravidanza e scopre che la bambina non ha niente di quello che le hanno detto.

Il suo post su Facebook ha ottenuto quasi 20mila condivisioni in due giorni e Valentina ha ricevuto messaggi privati di altre ragazze con una storia simile alla sua: i medici della stessa costosa clinica privata hanno sbagliato diagnosi, dando per certo che i loro figli sarebbero nati affetti da nanismo, malformazioni, malattie.

Abbiamo chiesto a Valentina di raccontarci la sua storia, perchè possa essere di esempio e aiuto a tante altre mamme che vivono la sua stessa situazione.

Come ha scoperto che la gravidanza era a rischio?

- La mia gravidanza è stata meravigliosa: nessuna nausea, nessuna complicazione. Finchè un giorno non mi consigliano di fare una visita morfologica in una clinica privata. 190 euro contro i 60 dell'ospedale pubblico, ma è più sicura e veloce, dicono. E' il cinque di ottobre e sono al quinto mese di gravidanza. Il primo dottore mi visita sei volte in una mattina e mi dice che è tutto ok, ma che manca una misura del cervelletto e sarei dovuta tornare la settimana dopo. Il lunedì seguente, dopo altre cinque visite, continuano a ripetermi che la bambina non è in posizione e mi consigliano di comprare delle caramelle che facilitino l'operazione. Torno nello studio e a visitarmi è il "padrone" della struttura, il medico più rinomato all'interno della clinica privata.

Cosa le dice?

- Che c'è un "problemino". Fa sedere me e il mio compagno e ci spiega che la bambina è affetta dalla rarissima sindrome di Dandy Walker Variant, visibile da una ciste dietro al cervelletto. La maggior parte delle mamme, continua a spiegarmi, decide di non tenere i bambini perchè possono nascere vegetali, senza braccia o gambe, nella migliore delle ipotesi ciechi. In ogni caso, la bambina non avrebbe superato il sesto anno di età. Mi spiega anche di non andare da altri specialisti perchè la diagnosi è certa, ma di decidere entro una settimana se continuare la gravidanza o abortire. L'Italia, infatti, non permette l'interruzione di gravidanza neanche per motivi legati a malattie del bambino, oltre il sesto mese di gravidanza. Mi viene detto anche che, qualora avessi deciso di abortire, avrei dovuto dire loro dove, perchè avrebbero voluto studiare il mio caso.

Come si è sentita?

- Da lì a sentirmi morire è stato un secondo. Il mio compagno ha chiesto a me di prendere una decisione ma, in così poco tempo, era impossibile. Ho chiamato la mia ginecologa, che mi ha salvato. Mi ha spiegato che nella clinica privata dove sono stata sono bravi, sì, ma non invincibili. Mi ha mandato di corsa a fare una risonanza magnetica fetale, esame di cui non sapevo nemmeno l'esistenza. L'ho fatto in un'altra clinica privata solo perchè nel pubblico avrei dovuto aspettare molto tempo ed io non lo avevo. Ho scoperto che la diagnosi che mi avevano fatto era errata. Mia figlia aveva solamente il verme cerebellare ruotato ma non era detto che in quelle settimane non sarebbe tornato a posto. E comunque, l'85% dei bambini con il verme cerebellare ruotato vive benissimo. Dopo 4 morfologiche ed altre 2 risonanze magnetiche fetali in ospedali pubblici, il 24 febbraio è nata mia figlia Greta, sanissima. Abbiamo fatto subito una ecografia al cervelletto scoprendo che non ha nessun tipo di problema di salute.

Cosa le ha dato il coraggio di continuare?

- Il mio compagno accanto, e Dio. Ogni anno vado in vacanza a Cascia, poi una volta ho chiesto che venisse realizzato il mio desiderio più grande: rimanere incinta. Un mese dopo ho scoperto di aspettare Greta. Quando ho saputo che la mia bambina poteva essere affetta da quella grave malattia, ho mandato la mia amica a Cascia, ed è tornata con una medaglietta di Santa Rita per me. Quando Greta è nata sono tornata con lei a Cascia per ringraziare. Le cose sono due: o la diagnosi era sbagliata o è stato un miracolo.

Bianca Francavilla
fonte: Acqua e Sapone, luglio 2016

I nostri banner

 
 © La Quercia Millenaria 
Contattami
Realizzato con ASP-Nuke 2.0.6 derivato da ASP-Nuke v1.2
creato da tntlab ottimizzato per internet explorer
RINGRAZIAMENTI

Questa pagina è stata eseguita in 0,0703125secondi.
Versione stampabile Versione stampabile
nel nostro sito si parla di gravidanza patologica e cura del feto terminale. i nostri specialisti operano terapia fetale invasiva in gravidanza con patologie fetali; alcune patologie sono agenesia renale, ostruzione renale, displasia polmonare, agenesia polmonare ma anche anencefalia. ci troviamo di fronte a un feto con patologie oppure patologie materno fetali.E' importante il rapporto medico paziente specie con il chirurgo fetale. Al policlinico Gemelli, il prof. Noia,collabora presso centro per i feti terminali. Il nostro centro di aiuto con una rete di famiglie e una rete di specialisti - specialisti in chirurgia, pediatria, psicologia, sostegno della coppia- si occupano anche di aborto terapeutico, spina bifida, feto polimalformato e gravidanza patologica amniocentesi. Seguiamo casi di ipoplasia polmonare, displasia renale ed idronefrosi o anche idrope fetale, gozzo fetale, ernia diaframmatica, piede torto. E' importante diagnosi prenatale, un centro di neonatologia, di pediatria, e urologia, per seguire le malformazioni urinarie, le infezioni delle vie urinarie(nell'uretere, uretra, reni, vescica, in caso di rene displastico oppure ipertono vescicale o fimosi, ipospadia,ma anche di epispadia); altri problemi sono idrocefalia ma anche acrania o anencefalia.Casi frequenti di trap sequence, twin twin transfusion syndrome(detta anche ttt-s o trasfusione feto fetale) e cardiopatia fetale.