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STORIA DI EVELIN
Inserito il 26 ottobre 2018 alle 15:43:49 da Adelaide e Mirko.

STORIA DI EVELIN

Cara e dolce creatura di Dio, è la tua mamma che ti scrive, perché ti voglio raccontare di quanto sono fiera di te e di essere la tua mamma.
È una lettera di gioia e speranza perché tu rappresenti tutto questo figlia mia adorata, sei speranza per me e per tutte le persone che ti hanno conosciuta, anche indirettamente.

Sei stata tanto desiderata da me e da papà e dopo la tua meravigliosa sorella maggiore Ester, desiderata tanto quanto te, il Signore ci ha donato la tua vita. Quando ho scoperto di essere di nuovo incinta ero felicissima!, perché i figli sono i tesori più belli che Dio ci affida.

Tutto proseguiva benissimo, nonostante le nausee e stanchezze tipiche dei primi mesi. Ah, sai che io e papà eravamo convinti fossi maschio?..., mamma aveva per te un nome adorabile... ma questa volta papà ebbe l' idea geniale di decidere anche un nome da femmina, proprio una settimana prima della morfologica e scelse il nome "Evelin", che poi scoprimmo significava "ringraziamento per una grazia ricevuta".

Il giorno della morfologica arrivammo in ospedale ansiosi di scoprire il tuo sesso, ma ecco che quella giornata ci riservò una notizia drammatica... la ginecologa, con il volto triste ci comunicò la notizia che avevi al 99% una Trisomia incompatibile con la vita. In quel momento il mio cuore si spezzò in mille pezzetti, anche se dentro di me sapevo che tutto ciò che stava accadendo aveva un significato. Passai tre giorni a piangere e mi sentivo soffocare da questa notizia che nessuna mamma vorrebbe mai scoprire. Poi decisi di rifugiarmi nella preghiera per cercare un po' di sollievo e conforto, ed ecco che durante la recita del Santo Rosario sentii una Pace e una dolce presenza che mi rassicurava e mi diceva: "Affìdati, è tutto sotto il controllo di Dio".

Ero catapultata in una prova più grande di me e so per certo che senza l' aiuto di Dio sarei morta in balìa della disperazione e del vuoto che una mamma prova quando sa che da un momento all' altro può perdere il figlio che tiene in grembo, anzi, che dovrà portare avanti una gravidanza, sentire i suoi calcetti, partorirlo con la consapevolezza di perderlo... non è una cosa umanamente gestibile, se non hai Gesù che ti aiuta a portare questo peso.
Per non parlare di tutte le persone che guardando il tuo pancione, ti dicono: "Che bello, è maschio o femmina? Ma l' importante è che sia sano" ... e non sanno che tutte quelle volte, il tuo cuore di mamma si spezza.

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La gravidanza è stata un momento di grazia, tra sofferenza e gioia Dio ci ha sostenuti in tutto, anche nel parto. I medici avevano già stabilito la data dell' induzione, ma tu, Evelin, ci hai stupiti: sei nata tre giorni prima con un parto veloce e bellissimo, in cui siamo stati accompagnati da un' ostetrica dolcissima, e tu appena nata ti sei fatta sentire: piangevi e ti muovevi tantissimo! Sei una bambina piena di vita e ora attendiamo con pazienza di vederti stare meglio giorno per giorno; è quello che un genitore si augura e Dio lo sa perché Lui per primo è Padre e conosce in profondità i desideri del nostro cuore. Ci affidiamo a Lui sapendo che le Sue Vie non sono le nostre vie e i Suoi pensieri non sono i nostri pensieri... infatti Lui ci invita a non temere per il domani, ad affidarci a Lui in tutto perché Lui le cose le sa fare meglio di noi dato che è il creatore del mondo, della nostra vita e della tua vita, mia cara e dolce Evelin ".

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Ora Evelin è in terapia semi-intensiva senza ossigeno, respira in modo autonomo. Abbiamo avuto un incontro con i dottori, i quali ci hanno spiegato che dalle indagini genetiche risulterebbe il cromosoma 14 alterato che porterebbe con il tempo a diversi disturbi tra cui ritardi motori, cognitivi, alterazione del sodio. Questa notizia mi ha confortato, anche se può sembrare strano... forse perché mi ero preparata al peggio, forse perché non credevo di poterla ancora stringere fra le braccia dopo tre settimane...

La Grazia più grande che ho vissuto fino ad ora credo sia stata la mancanza di disperazione. Non sono mancati momenti di pianto, di tristezza e forte stanchezza per il grande peso portato, ma tutto era supportato da una Forza Maggiore, Dio che ha sostenuto e continua a sostenere questa fatica con me e mio marito.

Ho pregato tanto e tante persone hanno pregato per il miracolo della guarigione di Evelin, volevo credere fino in fondo che Dio può ogni cosa se è nella Sua Volontà... mi sentivo spesso indegna, senza fede, volevo avere anche io quella fede di cui parla Gesù che sposta le montagne ed ottiene ogni miracolo, ma spesso gli chiedevo di donarmela perché mi sentivo sbagliata in tutto. Così quando gridavo a Dio, Lui non mi toglieva il dolore della prova, ma mi donava forza e pace nel cuore. Un Santo sacerdote, durante una confessione mi disse che al di là del miracolo che sarebbe stato concesso o no, la Grazia che potevo chiedere era quella di riuscire a chiamare Dio "Padre", in qualsiasi caso. Dentro di me inizialmente non riuscivo a dirgli: "Okay, se è nella Tua Volontà, Signore, prenditi Evelin"... anzi, lo supplicavo di guarirla e lasciarla vivere qui sulla terra e intanto sentivo il cuore che mi si spezzava al pensiero di lasciarla andare... Ma mi sono ritrovata due mesi prima del parto a sentire il mio cuore aprirsi nel pensare anche alla possibilità che Evelin sarebbe nata e poi se ne sarebbe andata presto. Ho cominciato a distaccarmi e a dire con la sofferenza di una madre che deve lasciare andare il proprio figlio: "Signore guariscila, ma sia fatta la Tua volontà" ... iniziavo a intuire che Dio avrebbe portato frutti di crescita e santità... sapevo nel profondo che dopo ogni grande prova c è una grande Grazia... a dir la verità questa frase è sempre ricorrente in mio marito, perché ogni prova che abbiamo superato ha portato grandi frutti. Questa è la promessa che ci fa Gesù: "Rimanete nella prova, pregate, chiamatemi, gridatemi, supplicatemi, io vi aiuterò e porterò frutti e Grazie abbondanti"... La tempesta non dura in eterno, arriva sempre l' arcobaleno e un Sole più brillante di prima.

Ognuno ha la sua storia, Dio ha un progetto unico e personale per ognuno di noi, ma Lui è sempre lo stesso da allora fino adesso e se lo vogliamo ci sostiene e viene in nostro aiuto con la Sua misericordia nonostante i nostri limiti, nonostante i nostri peccati, nonostante non ci meritiamo nulla. È Dio che apre i nostri occhi e ci fa vedere il Bello in qualsiasi situazione ci troviamo.
Oggi sono grata a Dio per il dono di mio marito, di mia figlia Ester di due anni e di Evelin che è una maestra di vita per noi perché ci sta insegnando a combattere nonostante tutto.

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Mi chiedo che segno potrei lasciare con la mia testimonianza ad una mamma ed a un papà che stanno vivendo una gravidanza sapendo che il proprio bimbo è stato dichiarato dai medici incompatibile con la vita... il mio pensiero va alle mamme che scelgono di risolvere il problema con l'aborto... questa scelta è dettata dalla paura, dalla paura di una situazione più grande che non si conosce. Ecco, io direi a queste mamme che Dio è più grande della loro paura... quando abbiamo scelto di portare avanti la gravidanza avevamo anche noi paura, molta paura, ma poi pensavo all' ecografia appena fatta, a Evelin che si muoveva, al suo cuore che batteva così forte... e io l'amavo già... una mamma ha il diritto di combattere a tutti i costi per la vita indifesa dentro di lei.
Dio può cambiare ogni situazione, infatti Evelin non aveva la trisomia di cui loro parlavano... nulla è certo per l'uomo, questo è sicuro... ma è anche sicuro che nulla è impossibile a Dio... con l' Amore si supera ogni cosa.

Mamma Adelaide e Papà Mirko

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nel nostro sito si parla di gravidanza patologica e cura del feto terminale. i nostri specialisti operano terapia fetale invasiva in gravidanza con patologie fetali; alcune patologie sono agenesia renale, ostruzione renale, displasia polmonare, agenesia polmonare ma anche anencefalia. ci troviamo di fronte a un feto con patologie oppure patologie materno fetali.E' importante il rapporto medico paziente specie con il chirurgo fetale. Al policlinico Gemelli, il prof. Noia,collabora presso centro per i feti terminali. Il nostro centro di aiuto con una rete di famiglie e una rete di specialisti - specialisti in chirurgia, pediatria, psicologia, sostegno della coppia- si occupano anche di aborto terapeutico, spina bifida, feto polimalformato e gravidanza patologica amniocentesi. Seguiamo casi di ipoplasia polmonare, displasia renale ed idronefrosi o anche idrope fetale, gozzo fetale, ernia diaframmatica, piede torto. E' importante diagnosi prenatale, un centro di neonatologia, di pediatria, e urologia, per seguire le malformazioni urinarie, le infezioni delle vie urinarie(nell'uretere, uretra, reni, vescica, in caso di rene displastico oppure ipertono vescicale o fimosi, ipospadia,ma anche di epispadia); altri problemi sono idrocefalia ma anche acrania o anencefalia.Casi frequenti di trap sequence, twin twin transfusion syndrome(detta anche ttt-s o trasfusione feto fetale) e cardiopatia fetale.