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LA QUERCIA MILLENARIA: UN AIUTO ALLA VITA
Inserito il 12 aprile 2006 alle 02:10:54 da Peppe Iannicelli.

LA QUERCIA MILLENARIA: UN AIUTO ALLA VITA

Da: "In cammino con S. Gerardo", rubrica "Sentieri di Vita", gennaio 2006, pag. 14 - Di Peppe Iannicelli.

Un aiuto alla Vita: La Quercia Millenaria. Fondata da Sabrina e Carlo Paluzzi, l’Associazione offre consiglio, riparo, aiuto ai genitori coinvolti nella drammatica esperienza di una grave malformazione fetale del bimbo che stanno aspettando.
“Signora, lei è forte come una quercia millenaria”. Il professor Giuseppe Noia salutò così il risveglio post-anestetico della signora Sabrina Paluzzi che aveva appena operato. La donna portava in grembo Giona affetto da una grave ostruzione alle vie urinarie. Era un feto ad alto rischio e qualche altro medico aveva già suggerito alla signora l’aborto terapeutico.
Sabrina ed il marito Carlo non si sono arresi ad hanno bussato alle porte di altri studi medici fino all’incontro con Giuseppe Noia, docente di medicina prenatale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, e Direttore del Day Hospital di Ginecologia e Ostetricia del Policlinico Agostino Gemelli di Roma.
La situazione di Giona era disperata, ma la giovane coppia romana, che aveva già altri due figli, decise di tentare. Il professor Noia drenò i liquidi all’interno del ventre fetale causati dall’uropatia ostruttiva e rimosse alcune cisti. Un secondo intervento sarebbe stato in seguito necessario al bambino per rimuovere chirurgicamente l’ostruzione. “Ma non ce n’è stato bisogno - racconta Sabrina - perché, dopo tre settimane, Giona aveva ripreso ad urinare meravigliando tutti i medici.
Oggi Giona è un bambino di due anni e mezzo con un’ottima qualità della vita. Abbiamo dovuto sopportare tante sofferenze e tanti interventi chirurgici per rimediare progressivamente alla malformazione fetale. Ma Giona è vivo, è in mezzo a noi”.
La storia di Giona ha cambiato la vita di Carlo e Sabrina. Sulla loro pelle hanno sperimentato il dramma di una diagnosi prenatale infausta, l’odissea tra tanti medici, il consiglio dell’aborto terapeutico.
Questa storia sconvolgente hanno voluto condividerla con altre coppie in una simile situazione fondando l’associazione La Quercia Millenaria. Il saluto del professor Noia è diventata una rete d’aiuto, consiglio solidarietà che coinvolge coppie, medici specialisti, sacerdoti, psicologi.
Cosa ha ispirato l’Associazione?
“Mentre vivevamo la drammatica vicenda di Giona - spiega Sabrina Paluzzi - abbiamo sperimentato i dubbi, la solitudine, la disperazione di tante coppie alle prese con una diagnosi prenatale infausta. Il termine scientifico è quello di “feto terminale”; incompatibile, cioè, a causa delle sue malformazioni, con la vita. E’ un colpo tremendo per le coppie che tanto avevano desiderato un figlio, una nuova vita. Ci si sente abbandonati da tutti e senza punti di riferimento.
I primi medici ci hanno consigliato di abortire. Ed è il consiglio che viene rivolto a tante donne in casi disperati quando il feto è privo del cervello, dei reni, dell’apparato polmonare. Noi però non ci siamo voluti fermare a questo primo consiglio. Abbiamo, tramite amici e conoscenti, scoperto che la medicina prenatale aveva fatto dei passi da gigante in avanti e che esistevano medici d’alto valore. In casi come il nostro, uno dei problemi più gravi è la mancanza di informazioni adeguate. Questa non conoscenza induce, a volte, a scelte devastanti per la vita della coppia. La Quercia Millenaria vuole contribuire a colmare questo vuoto. Noi abbiamo avuto il conforto della fede. L’amore di Dio ci ha sostenuti nei momenti più terribili e ci siamo convinti che l’uomo non deve farsi, con l’aborto, giudice della vita degli altri; né deve precludere a Dio la possibilità di compiere un miracolo”.
Quali servizi offre:
“La nostra è una rete d’aiuto alle coppie in difficoltà. L’attività si sviluppa attraverso il nostro sito e consente ai genitori d’avere informazioni puntuali ed adeguate sulle opportunità scientifiche per l’assistenza elle gravidanze patologiche. Siamo contrari all’accanimento terapeutico, alla sperimentazione sui feti, ma non vogliamo lasciar nulla d’intentato per preservare la vita e comunque accompagnarla anche verso l’esito della morte quando le patologie siano disperate.
Svolgiamo quindi con l’aiuto di un sacerdote e di uno psicologo un servizio d’accompagnamento spirituale e psicologico per la donna e le coppie. Quest’accompagnamento è particolarmente prezioso poiché aiuta anche, nelle ipotesi più tristi, ad elaborare il lutto ed accettare la straziante realtà di un figlio morto in utero o poche ore dopo la nascita.
Una elaborazione del lutto molto meno drammatica, e lo abbiamo constatato ascoltando le testimonianze delle coppie che ci sono passate, che in caso di aborto terapeutico, la cui sindrome post abortiva non abbandonerà mai la coppia.
Gli specialisti che abbiamo contattato sono a disposizione gratuita per consulenze, visite ed assistenza alle coppie. In otto mesi di attività ne abbiamo aiutate quindici, con due bambini nati vivi e in buone condizioni.
Ma ogni giorno arrivano richieste d’aiuto, consigli, esperienze.
La cosa più importante è non sentirsi mai soli, sapere che c’è qualcuno che ti ascolta all’ombra del La Quercia Millenaria con le radici solide della Fede. Una fede che ti aiuta a trasformare in grazia anche una vita durata appena undici ore ma comunque degna di esser vissuta.
All’ombra di un albero…
Il sito www.laquerciamillenaria.org racconta la storia dei coniugi romani ed è un aiuto alla Vita Nascente. Nelle pagine del sito si trovano altre testimonianze di coppie.
Madri che parlano con i figli che mai hanno visto la luce ma comunque amano come quelli vivi, genitori che raccontano storie di miracoli straordinari dell’amore e della scienza.
Sul sito anche eventi, documenti, riflessioni ed un elenco di specialisti di medicina prenatale a disposizione gratuita per aiutare le copie in caso di diagnosi infauste di feto terminale.
Collaborano con La Quercia Millenaria, veri e propri luminari prenatali e neonatologi, chirurghi, ginecologi, genetisti come Alessandro Calisti, Giuseppe Noia, Mario Castorina, Marcella Zollino, Stefano Galiberti. Di ciascuno, sul sito, si trovano gli indirizzi di posta elettronica ed i curricula professionali e scientifici.
All’ombra della Quercia lavorano anche lo psicologo e Diacono Permanente Silvestro Paluzzi, e Padre Antonio Cavalieri.
Sono attivi, per informazioni e contatti, la casella di posta elettronica info@laquerciamillenaria.org ED IL NUMERO DI TELEFONO 320-8010942
L’Associazione svolge periodici incontri d’ascolto ed auto-aiuto.

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nel nostro sito si parla di gravidanza patologica e cura del feto terminale. i nostri specialisti operano terapia fetale invasiva in gravidanza con patologie fetali; alcune patologie sono agenesia renale, ostruzione renale, displasia polmonare, agenesia polmonare ma anche anencefalia. ci troviamo di fronte a un feto con patologie oppure patologie materno fetali.E' importante il rapporto medico paziente specie con il chirurgo fetale. Al policlinico Gemelli, il prof. Noia,collabora presso centro per i feti terminali. Il nostro centro di aiuto con una rete di famiglie e una rete di specialisti - specialisti in chirurgia, pediatria, psicologia, sostegno della coppia- si occupano anche di aborto terapeutico, spina bifida, feto polimalformato e gravidanza patologica amniocentesi. Seguiamo casi di ipoplasia polmonare, displasia renale ed idronefrosi o anche idrope fetale, gozzo fetale, ernia diaframmatica, piede torto. E' importante diagnosi prenatale, un centro di neonatologia, di pediatria, e urologia, per seguire le malformazioni urinarie, le infezioni delle vie urinarie(nell'uretere, uretra, reni, vescica, in caso di rene displastico oppure ipertono vescicale o fimosi, ipospadia,ma anche di epispadia); altri problemi sono idrocefalia ma anche acrania o anencefalia.Casi frequenti di trap sequence, twin twin transfusion syndrome(detta anche ttt-s o trasfusione feto fetale) e cardiopatia fetale.