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LA STORIA DI GIONA: EDUCARE ALLA VITA NELLE SCUOLE
Inserito il 12 aprile 2006 alle 02:16:00 da Adele Caramico.

LA STORIA DI GIONA: EDUCARE ALLA VITA NELLE SCUOLE

Da "LazioSette", inserto di "Avvenire" del 9 aprile 2006.

La mattina del 4 aprile 2006, nell’Aula Magna del Liceo classico “V. Pollione” di Formia, ha avuto luogo un incontro intitolato “La storia di Giona”.
Per comprenderne il significato e la motivazione è necessario fare un piccolo passo indietro nel tempo e vedere da dove ha avuto origine. Nell’ambito dello svolgimento del programma di Religione Cattolica, con la Prof.ssa Adele Caramico, le classi I D, I E, e I F, trattando la tematica del rispetto e della tutela della vita umana fin dal momento del concepimento, hanno letto, tra le altre cose, la storia vera di un bambino (Giona) che era stato condannato a non vivere fin dal grembo materno, per delle malformazioni che gli erano state riscontrate. La fede e la costanza dei suoi genitori, con l’aiuto di un’equipe medica del Policlinico “Gemelli” di Roma, ha fatto in modo che questo bimbo potesse nascere e vivere una vita normale. Ora ha due anni e mezzo ed è un bambino come gli altri della sua età. Gli alunni hanno fatto le loro riflessioni su questa storia che li ha colpiti molto al punto che i loro scritti sono anche stati pubblicati sul sito dell’Istituto, www.liceoformia.it, sul sito della docente che li ha seguiti in questo lavoro www.bioeticaefamiglia.it e sul sito dell’Organizzazione di volontariato fondata dai genitori di Giona www.laquerciamillenaria.org
Successivamente si è continuato ad approfondire questo argomento, parlando dei feti che hanno malformazioni e che a volte possono anche essere in situazioni talmente gravi da essere considerati “terminali”; ed è nata l’idea di incontrare alcuni membri di questa Organizzazione per ascoltare le loro storie vissute e porre loro delle domande.
Il Preside, Prof. Quirino Leccese, ha accolto questa richiesta dando la possibilità di avere una mattinata dedicata a questi argomenti.
L’incontro è iniziato con l’introduzione ed il saluto da parte del Dirigente Scolastico, seguito da una relazione della Prof.ssa Caramico sulla persona umana e la sua dignità e la tutela della vita dell’uomo dal momento del concepimento. Di seguito c’è stato il racconto dell’esperienza vissuta della Signora Sabrina Paluzzi, mamma del piccolo Giona. Dalle sue parole è scaturita la vita di fede della sua famiglia nel vivere ed affrontare la difficile gravidanza, con la prospettiva di un figlio nel grembo che presentava grossi problemi di salute. Successivamente c’è stato l’intervento molto toccante e commovente di un’altra coppia, i coniugi Fabrizio e Angela Tiezzi che hanno raccontato della gravidanza e nascita del loro bambino, Emanuele, che però è vissuto meno di un mese. Nelle loro parole è passato un messaggio molto forte che ha colpito in particolar modo gli alunni. Pur sapendo che il loro bambino, fin dal grembo, aveva grosse e serie malformazioni, hanno deciso di portare avanti la gravidanza e far nascere quella vita nuova, che per loro era e resta sempre un grande dono del Signore.
Dopo le molte domande degli allievi, dalle quali è nato un bellissimo dialogo con le coppie convenute a questo incontro, si è arrivati alla conclusione con un ultimo intervento della Prof.ssa Caramico. Il Preside, Prof. Quirino Leccese, ha poi concluso con delle riflessioni molto profonde e toccanti relative agli argomenti affrontati.

Adele Caramico



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nel nostro sito si parla di gravidanza patologica e cura del feto terminale. i nostri specialisti operano terapia fetale invasiva in gravidanza con patologie fetali; alcune patologie sono agenesia renale, ostruzione renale, displasia polmonare, agenesia polmonare ma anche anencefalia. ci troviamo di fronte a un feto con patologie oppure patologie materno fetali.E' importante il rapporto medico paziente specie con il chirurgo fetale. Al policlinico Gemelli, il prof. Noia,collabora presso centro per i feti terminali. Il nostro centro di aiuto con una rete di famiglie e una rete di specialisti - specialisti in chirurgia, pediatria, psicologia, sostegno della coppia- si occupano anche di aborto terapeutico, spina bifida, feto polimalformato e gravidanza patologica amniocentesi. Seguiamo casi di ipoplasia polmonare, displasia renale ed idronefrosi o anche idrope fetale, gozzo fetale, ernia diaframmatica, piede torto. E' importante diagnosi prenatale, un centro di neonatologia, di pediatria, e urologia, per seguire le malformazioni urinarie, le infezioni delle vie urinarie(nell'uretere, uretra, reni, vescica, in caso di rene displastico oppure ipertono vescicale o fimosi, ipospadia,ma anche di epispadia); altri problemi sono idrocefalia ma anche acrania o anencefalia.Casi frequenti di trap sequence, twin twin transfusion syndrome(detta anche ttt-s o trasfusione feto fetale) e cardiopatia fetale.