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Autore Messaggio
pakmam

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Profilo - pakmam
02 giugno 2008 alle 16:44:23 Profilo - pakmamInvia un messaggio privato Rispondi quotando
Cara Patry, "vittima" è chi soccombe alla morte e si lascia travolgere dal mondo senza essere capace di reagire, di vivere la propria vita anche sapendo andare contro corrente.

Noi abbiamo lasciato trionfare la VITA!

Tu parli di nostra sofferenza, ma noi non ne parliamo, la nostra è una scelta di AMORE PER LA VITA. La nostra scelta ha aperto i nostri cuori ad una pace ed interiorità che, credo, tutti cerchiamo nel nostro cammino, ma forse in cose sbagliate e fasulle... La sofferenza è generata dalla morte, ma noi abbiamo vinto la morte con l'AMORE. La vita dei nostri figli è stata piena e compiuta come lo è la tua, la mia, quella di un nonno di 100 anni. Quale diritto noi abbiamo di decidere quanto tempo debbano vivere i nostri figli? Sani o malati sono sempre i nostri figli, hanno il nostro stesso sangue e noi abbiamo deciso di amarli fino alla fine, nonostante tutto.
Sono contenta di averti tra noi, così potrai pian piano riuscire a comprendere e assaporare la gioia e la serenità che nasce (non dolore) dal donarsi per la vita.
Benvenuta e lascia che il tuo cuore palpiti libero da ogni catena che la società gli mette attorno, prova a mettere da parte la razionalità e la paura di andare oltre l'apparenza e ciò che il mondo ci impone e vedrai e vivrai la Vita nella sua pienezza!

---------------
Pakita 8)
patry

Principiante
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Profilo - patry
02 giugno 2008 alle 16:54:47 Profilo - patryInvia un messaggio privato Rispondi quotando
per la precisione: sono rimasta incinta a 23 anni e ho tenuto mio figlio, che amo sopra ogni altra cosa, e ho educato alla ragione e al rispetto dell'UMANITA' che è una cosa troppo bella e importante per essere offuscata da religioni di qualunque tipo, cmq vi rispetto e rispetto il vostro dolore, ci mancherebbe, se vedo soffrire un essere vivente, anche un animale o una pianta, io soffro, davanti alla sofferenza di un bimbo TUTTO IL MONDO soffre, e io per prima.., non ho mai voluto mettere in dubbio la vostra buona fede, è che c'è proprio un abisso culturale fra me e voi..e non lo dico con sufficienza, è una semplice constatazione..mondi e modi di pensare diversi..voi vi affidate al trascendente e a un'ipotetica vita dopo la morte, io alla ragione e a ciò che può venire scientificamente dimostrato..non è un dramma! il mondo è abbastanza grande per accogliere tutti..nel rispetto RECIPROCO..e se volete una discussione leale io sono qui..ancora tanti auguri x l'intervento..penserò molto a lui il 12..ciao a tutti/e con amore..Patry
Bianca_Ale

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Profilo - Bianca_Ale
02 giugno 2008 alle 23:02:03 Profilo - Bianca_AleInvia un messaggio privato Rispondi quotando
Su questo sito non ci sei capitata per caso, è stato il Signore a volerlo.
Per questo io lo ringrazio, che ci sta usando come strumento per portare Luce nella tua vita buia.
Noi non siamo delle pazze abbiamo ascoltato la voce del Signore che ci stava chiamando e noi come Maria abbiamo detto:"Eccomi".
Il Signore sta chiamando anche te, allora nel Nome di Gesù butta fuori tutti i tuoi preconcetti e ascolta la voce del nostro Salvatore, Gesù Cristo.
Morto in croce anche per te.
E passa dalla stato di creatura di Dio a Figlia di Dio.
Che Dio ti Benedica.
---------------
la salvezza e' un dono di Dio non dobbiamo far alcuno sforzo; la sola cosa che ci viene chiesta e' di accettare Gesu' Cristo quale nostro Salvatore e riporre la nostra fede in lui.Amen
laura71

Amatore
Amatore
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Profilo - laura71
03 giugno 2008 alle 12:13:19 Profilo - laura71Invia un messaggio privato Rispondi quotando
cara Patry, anche io sono capitata per caso i questo sito. Una ragazza che conosco aveva scritto il suo racconto qui, tra le testimonianze e volevo leggerlo.
Poi sono rimasta incinta e ho deciso di rimanere per il tempo della mia gravidanza, all' ombra della quercia, per scambiare qualche idea, pregare con le altre mamme, pregare per le altre mamme e imparare a ringraziare con loro per il grande dono che mi porto in grembo.
Ho imparato molto dalle loro riflessioni e dai loro racconti.
La prima cosa che mi è venuta in mente è che nessuna di loro ha scelto di vivere quella realtà che invece si è palesata improvvisamente con tutto il suo carico di dolore e di paura. Non sono donne che hanno scelto il destino del loro bambino, quelle creature sono venute alla vita con un loro destino ben definito. Alle mamme ed ai papà è stata data "solo" la scelta di vivere fino in fondo con i loro figli e per i loro figli per tutto il tempo che era stato dato loro di stare in questa terra oppure no.
Ma quale madre abbandona il proprio figlio malato? Un bambino che ti scalcia dentro, ha il cuore che batte, un esserino irripetibile nella sua unicità. Hanno scelto di lottare, di amare quella vita anche se non era per loro, anche se non sarebbe mai stato un bimbo da crescere, da portare a scuole, ai giardinetti o da mostrare orgoliose a parenti e amici.
E' solo che hanno scelto di non vergognarsi, di non nascondersi perchè il loro non sarebbe stato il figlio della pubblicità della tv dei biscotti o dei pannolini...
Tutto qua.
Certo che avrebbero voluto i loro figli sani e vivi, è normale, giusto, quale mamma non spera e prega per la salute del proprio figlio, ma se quella vita è nata per qualcosa di diverso che cosa si può fare? Considerarla uno sbaglio della natura? Un rifiuto biologico? Un errore cui bisogna rimediare concellandolo il più presto possibile?
Ed è mai possibile per una madre cancellare veramente dalla propria mente e dalla propria anima il fatto che si è portati in grembo una cratura, e proseguire la vita come se niente fosse? Come se quella via non fosse mai esistita, quel cuore non avesse mai battuto, quei piedini non avessero mai scalciato, quel ventre non si fosse mai gonfiato?...
Scusa la lunghezza, volevo solo condividere con te queste riflessioni, lungi da me il volerti insegnare o convincere di qualcosa ci mancherebbe.
Però se vuoi resta con noi all' ombra della quercia, c'è posto per tutti [lo]
patry

Principiante
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Profilo - patry
04 giugno 2008 alle 21:40:09 Profilo - patryInvia un messaggio privato Rispondi quotando
Modificato il 05 giugno 2008 alle 00:31:38

Originariamente inviato da Bianca_Ale: "Su questo sito non ci sei capitata per caso, è stato il Signore a volerlo.Per questo io lo ringrazio, che ci sta usando come strumento per portare Luce nella tua vita buia.


Scusa ma non accetto che tu definisca la mia vita "buia" io rispetto voi e le vostre convinzioni, pur nella distanza, siderale, che ci divide, ma pretendo lo stesso rispetto da voi.
sabrina

Responsabile Forum

Esperto
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Profilo - sabrina
05 giugno 2008 alle 00:33:44 Profilo - sabrinaInvia un messaggio privato s.pietrangeli@gmail.com Rispondi quotando
Sono d'accordo con Patry, anche se l'inizio, il primo messaggio non è stato tra i più "rispettosi", è però vero che non ti conosciamo per niente, quindi non possiamo nè sapere, nè immaginare che la tua vita sia buia o no. In questo, però, sei un tantino avvantaggiata! smile La nostra vita, qui, è alla portata di tutti!
lauraluigi

Utente
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Profilo - lauraluigi
06 giugno 2008 alle 10:39:42 Profilo - lauraluigiInvia un messaggio privato Rispondi quotando
Ciao!
Volevo dire una sola cosa in riferimento al confronto con Patry.
Io ho scelto di portare fino in fondo una bimba in pancia (x la scienza feto terminale) anche se sapevo dal primo trimestre che non sarebbe mai vissuta; e l'ho fatto principalmente non per una questione di fede (anche se la fede è la ragione della mia vita). E non mi vergogno a dirlo: nella mia ragione, nella mia consapevolezza, nella mia UMANITA', nella mia sessualità (intesa come essere donna) ho trovato sufficienti ragioni per permettere a mia figlia di continuare a vivere in utero fino a morte naturale. Non facciamo della fede la cultura espiatoria di scelte puramente UMANE.
Chi mi conosce comprende bene le mie parole e sa come intenderle.
Un saluto sincero a Patry
Laura
Bianca_Ale

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Profilo - Bianca_Ale
06 giugno 2008 alle 22:36:55 Profilo - Bianca_AleInvia un messaggio privato Rispondi quotando
Cara Patry, ti chiedo scusa se ti ho offeso,ma tu non ti sei presentata con un bel bieglietto da visita.
Tu non sai cosa vuol dire, quando ti dicono che devi ammazzare tuo figlio/a che porti in grembo.
Casomai un bimnbo/a attesa da tanto.
Noi non sapremo mai se lui voleva vivere, oppure no, ma la cosa della quale sono convinta, è che non avrebbe mai voluto che i suoi genitori lo buttassero via, oppure lo facessero a pezzi, solo per le loro paure o per le loro opinioni.
Io ti posso dire che quando mi hanno detto che dovevo uccidere mio figlio, dopo che avevo visto le ecografie, la mia pancia crescere e i suoi primi movimenti.
Ho rifuitato (col consenso di mio marito) e sono contenta di averlo fatto e sono convinta che anche mio figlio Gabriele è stato contento che io lo amato come il Signore me lo ha donato.
Ora so che Gabriele è un bimbo perfetto,non ha più i liquidi all'addome e non ha più gli organi mollicci, è un bellissimo Angelo.
Ciao se vuoi continuo a pregare per te, e per la tua vita.
---------------
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patry

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Profilo - patry
08 giugno 2008 alle 12:09:09 Profilo - patryInvia un messaggio privato Rispondi quotando
Vorrei rispondere a lauraluigi e biancaale, mi sono presentata male? e perchè? perchè il mio pensiero non coincide con il vostro? Gesù non era forse la persona più aperta, elastica e "scandalosa" per i tempi? ha scacciato i mercanti nel tempio, e chissà quanti ne dovrebbe scacciare ora se tornasse..parlo della chiesa cattolica e del Vaticano, se qualcuno non capisse o non volesse capire, che mi sembrano distanti anni luce dai suoi insegnamenti di povertà, umiltà e accoglienza.. Forse non credo in lui come divinità, ma ammiro l'esempio umano che ha dato, davvero un antesignano.. Quanto a me, sono una madre e anch'io ho perso un figlio per aborto spontaneo, ne ho sofferto, ma di certo se mi avessero prospettato una gravidanza per mettere al mondo un bambino destinato a morire o a vivere pochi giorni o mesi fra sofferenze e ospedali non avrei accettato, per amor suo e non mio, e per pietà. Credo che nessun essere senziente desideri deliberatamente provare dolore fisico, angoscia e paura. Rispetto cmq tutte le altre scelte, e se voi siete consapevoli e serene non vedo proprio come il mio pensiero posse turbarvi o scuotervi. L'importante è che ne siate convinte voi e i vostri mariti. Posso dire che ho trovato più apertura mentale tra i non credenti, come io sono, che tra i credenti come voi, e questo forse è inevitabile, ma triste. La fede in un essere superiore dovrebbe rendere più generosi e comprensivi, portare ad amare i fratelli, soprattutto quelli che 'sbagliano', ma non voglio fare polemiche, tanto poi ognuno si tiene le proprie idee..
Posso solo dire che provo tanta compassione per voi (nel senso di com-passione, soffrire insieme), e per i vostri figli, e vi auguro ogni bene. Ognuno vive la propria vita come può e come sa..io sono molto serena, c'è molta luce intorno a me, amo tutti i miei simili, umani e non, e cerco di aiutare chi è in difficoltà, per quanto posso.., mi diverto, rido molto, e sono felice se vedo che anche gli altri lo sono..non credo in un dio e in un'altra vita, ma cerco di rendere vivibile e gioiosa quella che ci è dato vivere qui, su questo pianeta e in questo, breve, spazio di tempo..saluto tutte con tanto affetto
sabrina

Responsabile Forum

Esperto
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Profilo - sabrina
08 giugno 2008 alle 12:59:08 Profilo - sabrinaInvia un messaggio privato s.pietrangeli@gmail.com Rispondi quotando
Originariamente inviato da Patry:
VOI, con la vostra presunzione e arroganza intellettuale avete scelto e in base a cosa? a delle credenze totalmente illogiche e irrazionali..la VOSTRA fede in Dio, la VOSTRA religione, solo un mucchio di superstizioni basate sul nulla, o meglio sulla paura di morire.. voi soffrite in quanto madri, e io rispetto questa sofferenza come tutte le sofferenze, ma voi l'avete scelta, i vostri figli no.. io lo chiamo egoismo, non generosità..


Patry, io credo che Bianca si riferisse a questa parte del tuo primo messaggio di presentazione. In questo senso "ti sei presentata male".
E' vero che i credenti devono accogliere chi la pensa diversamente da loro, purchè succeda anche il contrario, cioè che i non credenti accolgano le idee di chi, per dono sente di poter vedere la sua vita da un'altra angolazione.
Riguardo alla sofferenza dei bambini, e al fatto che l'aborto diventi un atto di amore, qui dissento pienamente, perchè penso sempre che un figlio sano possa ammalarsi di cancro all'età di due anni, e allora una mamma "non egoista" cosa fa? Lo butta dalla finestra, o lo accompagna con le cure fino alla fine?
E qui tu potresti dire che però non lo sapevi prima! Ma nessuno sa niente prima! E' che non dovremmo avere paura di vivere... tutto qui. Accogliere la sofferenza, non è un atto di egoismo, e vivere pienamente in questo pianeta, con l'imperfezione che oggi purtroppo lo accompagna, è accogliere l'imperfezione stessa, accettandola così come è, senza pretendere una "razza ariana" o l'eliminazione della sofferenza che non potrà avvenire sino a quando Gesù non ritornerà nella gloria "alla stessa maniera in cui lo avete visto ascendere al cielo"... e questa è la Bibbia, non il vaticano.
Riguardo al vaticano stesso, alla chiesa, ai preti... io ho avuto la grazia di riavvicinarmi alla fede a 23 anni, dopo anni di assenza. La cresima neanche l'avevo fatta... cercavo solo di evitare la mia sofferenza esistenziale passando da un ragazzo all'altro, puntando sulla bellezza o sulle soddisfazioni del lavoro che a 23 anni mi aveva già abbondantemente realizzata.
Ho ascolato un annuncio, dato da persone alle quale era cambiata (in meglio) la vita, e mi sono riavvicinata, trovando pian piano la vita nella Parola di Dio. La cosa più bella è stata poter vedere la chiesa con occhi diversi, accogliendone anche la stessa imperfezione di cui parlavo prima, poichè anche la Chiesa, sebbene istituita da Cristo stesso, è fatta ahimè di uomini, che a volte la rappresentano davvero male, e parlo anche di preti.
Ma altri preti che ho conosciuto, mi ridanno l'immagine perfetta dell'amore di Dio, e quante volte ho bussato alla porta di Madre Chiesa, in lacrime, col matrimonio in pezzi, o quando seppi che la mia gravidanza di Giona era terminale. Ho sempre e solo trovato parole di amore e di verità. La chiesa si è posta come mediatrice nel mio matrimonio per ben due volte in cui abbiamo rischiato grosso. E le parole del caro Padre Antonio, oggi colpito da ictus ma ancora pienamente desideroso di assolvere il suo ministero, quando andai da lui piangendo per la notizia di mio figlio in grembo furono: "Affida questa creatura a Dio. Lui sa cosa fare di tuo figlio, lui è che lo ha creato, e lo ha voluto donare proprio a te. Affidati a Lui, lasciagli fare la storia, ... chissà cosa vuole fare il Signore di questo figlio. La scienza può vedere solo il visibile, Dio rende possibile l'impossibile, e l'ultima parola spetta a lui. Magari tuo figlio/a sarà un nuovo Padre Pio o una nuova Madre Teresa... lascia fare a Dio, e trova riposo in lui".
Se avessi scelto la strada migliore, l'altruistica via dell'aborto "per amore di mio figlio", oggi non potrei glorificare Dio per avermi e aver regalato a mio figlio 5 anni di amore assoluto e totale, di gioia... di combattimento, certo, ma abbiamo combattuto insieme. Lui è portatore sano di felicità, e io rendo gloria a Dio per averlo creato così, perfetto nell'amore. Lo sai che siamo alle porte di un nuovo duro combattimento. Soffriremo tanto, lui fisicamente e io avrò il cuore che sanguina per ogni suo lamento. Ma so che questo è un tempo, un tempo che passerà. Dio ha davvero fatto di mio figlio un santo, solo per quello che è nato da lui. Sapessi quante famiglie trovano riposo qui, quanti bambini sono stati così amati, e non buttati via come spazzatura. E quanti altri sono nati sanissimi, perchè era stata fatta una diagnosi errata, o ingigantito un problema, portando i genitori alle soglie dell'aborto, e invece erano piccole cose curabilissime, o risolvibili con un piccolo intervento, e molti bambini sono stati restituiti alla vita.
Credimi, non provo nessun sentimento di rabbia per te. Anzi, mi piacerebbe conoscerti, anche se ora debbo pensare ad altro, magari dopo questo tempo! Però ci tengo a donarti queste parole, attraverso le quali vorrei farti solo sfiorare il mio pensiero, il mio mondo, il nostro mondo, quello di chi lo condivide.
Vedi, non credo che qui si abbia paura di morire... e neanche di soffrire. Qui si vive tutto, per il tempo che la vita stessa decide senza poterlo controllare, abbreviare. Questo ci permette di sorridere nonostante la sofferenza. Questo ci permette di essere vincitori, anche sulla morte.
p.s. Giona ti manda un bacio, e ti chiede, anche se non sei credente, il dono di una preghiera per lui, perchè è strasicuro che il Signore ascolterà di più la tua che la nostra... ci conta, eh?

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nel nostro sito si parla di gravidanza patologica e cura del feto terminale. i nostri specialisti operano terapia fetale invasiva in gravidanza con patologie fetali; alcune patologie sono agenesia renale, ostruzione renale, displasia polmonare, agenesia polmonare ma anche anencefalia. ci troviamo di fronte a un feto con patologie oppure patologie materno fetali.E' importante il rapporto medico paziente specie con il chirurgo fetale. Al policlinico Gemelli, il prof. Noia,collabora presso centro per i feti terminali. Il nostro centro di aiuto con una rete di famiglie e una rete di specialisti - specialisti in chirurgia, pediatria, psicologia, sostegno della coppia- si occupano anche di aborto terapeutico, spina bifida, feto polimalformato e gravidanza patologica amniocentesi. Seguiamo casi di ipoplasia polmonare, displasia renale ed idronefrosi o anche idrope fetale, gozzo fetale, ernia diaframmatica, piede torto. E' importante diagnosi prenatale, un centro di neonatologia, di pediatria, e urologia, per seguire le malformazioni urinarie, le infezioni delle vie urinarie(nell'uretere, uretra, reni, vescica, in caso di rene displastico oppure ipertono vescicale o fimosi, ipospadia,ma anche di epispadia); altri problemi sono idrocefalia ma anche acrania o anencefalia.Casi frequenti di trap sequence, twin twin transfusion syndrome(detta anche ttt-s o trasfusione feto fetale) e cardiopatia fetale.