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  INTERVENTO CHIRURGICO PER GIONA
      Intervento chirurgico per Giona
         Intervento chirurgico per Giona

Rispondi : Intervento chirurgico per Giona
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sabrina

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Profilo - sabrina
20 luglio 2008 alle 19:51:06 Profilo - sabrinaInvia un messaggio privato s.pietrangeli@gmail.com Rispondi quotando
Modificato il 20 luglio 2008 alle 19:52:14

Più che altro, dove c'è Dio, la sofferenza e la malattia vengono santificate, perchè Dio stesso a volte non le toglie. E Giona continua ad avere la sua malattia (il rene non è tornato a funzionare, Giona è incontinente, e ogni 4 ore la sua dose di sofferenza, se pur minima ce l'ha). Ma dove c'è Dio, la sofferenza, che non può essere tolta dal mondo così come la malattia, finquando il Signore Gesù non tornerà definitivamente, viene santificata. Viene ad essa attribuito un senso. Lo Spirito Santo la illumina e la rende degna di esistere. Dio si serve anche della sofferenza di un bambino per i suoi piani, quando quella sofferenza redime tante anime che altrimenti perderebbe. Questo risulta intollerabile soltanto a chi vuole farsi Dio di se stesso, e non ammette che il Re usa ciò che ha creato come lui lo vuole e sempre per un progetto di Amore per tutti. Chi riesce invece a capire questo, a vedere oltre questa manciata di vita terrena spesso costellata di affanni, chi vede all'eternità, accetta e comprende che la breve sofferenza terrena di oggi è ben poca cosa rispetto all'eternità gloriosa che già da ora stiamo preparando per noi, e che i nostri figli preparano per noi.
Quindi, l'esortazione è: non abbiate paura! La sofferenza fa parte della vita, non sempre è qualcosa da rifiutare o combattere. Niente crociate. Gesù non ci ha chiesto di combattere le tenebre, ma di risplendere in mezzo ad esse. Gesù non ha guarito tutti... ci sono malattie che sono utili per mostrare la gloria di Dio, e considerando che a Giona non è stato evitato l'intervento nè la malattia stessa, nonostante l'intensa preghiera, possiamo solo dedurne che questa malattia di Giona è permessa da Dio e usata per uno scopo grandioso, e neppure io che sono la madre posso stare qui a disquisire sui modi del Creatore, poichè Giona prima di essere mio figlio, è figlio suo.
Io amo molto il Signore, e Dio è mio Padre. Mi fido di lui... dopo aver visto i frutti di fede in alcune persone proprio grazie a questo tempo di malattia di mio figlio (e La Quercia Millenaria è il primo grande frutto), non oso combattere la sua malattia come fosse per forza del demonio. Mi limito a chiedere a Dio di togliergliela SE E' NELLA SUA VOLONTA'. Un conto è chiedere al proprio Padre un miracolo, un conto è tentare Dio. Dobbiamo fare molta attenzione.
ester

Utente
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Profilo - ester
22 luglio 2008 alle 10:58:59 Profilo - esterInvia un messaggio privato Rispondi quotando
Non mi vengono altre parole se non quelle del Vangelo che mi ha guidato in tutto questo periodo e che abbiamo fatto leggere al funerale di Pietro :
" Questa malattia non è per la morte,ma per la gloria di Dio, perchè per essa il Figlio di Dio venga glorificato" Giovanni 11,4.
Sabrina, voi siete Parola Viva,grazie per la vostra testimonianza,un abbraccio Cri.
biankitas

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Profilo - biankitas
23 luglio 2008 alle 22:25:28 Profilo - biankitasInvia un messaggio privato Rispondi quotando
Cara Sabry!
Bisogna affidarsi completemente alla Volontà del Padre, anche se alcune volte non è quello che vogliamo noi.
Certo io avrei voluto che Gabriele fosse vivo su questa terra, come tu avresti voluto che Giona nascesse senza "alcun problema...."
Invece il Signore ha usato i suoi figli, che sono anche i nostri, per portare al compimento i suoi miracoli.
Mi spiego meglio: quanti con la storia di Giona hanno creduto in Dio e la Quecia Mallenaria ne è testimone, ma come altri quando hanno sentito o sentono la storia di Gabriele, o di altri bambini della Quercia, hanno creduto in Dio.
I nostri figli hanno detto a Dio :" Eccomi" come ha fatto Maria.
Per noi genitori è dura, ma noi bisogna portare avanti quel "Eccomi" dei nostri figli.
Io lo so che Gabriele non è morto, ma è risorto nella Vita Eterna.
E io ringrazio il Signore, che ha scelto proprio me, che sono una grande peccatrice, ma il Signore mi ha liberato dalle Tenebre e mi ha portato nella Sua Luce.
Ecco qual'è il mio compito non ricadere nelle Tenebre.
Che il Signore vi Benedica.

---------------
E poi verrà a visitarci dall'Alto un Sole che Sorge!
sabrina

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Profilo - sabrina
24 luglio 2008 alle 15:16:31 Profilo - sabrinaInvia un messaggio privato s.pietrangeli@gmail.com Rispondi quotando
Sono circa 4 gg che la manovra di Giona non va bene, e non capivo perchè. Sono andata ieri a fare una eco di controllo, visto che i medici imputavano la mia incapacità di fare bene il cateterismo. Sotto i loro occhi e con il riscontro della eco si è visto che la mia manovra è perfetta. Ma tuttora nessuno mi spiega come mai per 16 giorni mio figlio è rimasto asciutto, e ora si bagna a fontanella dall'ombelico. Sono totalmente senza rete, con medici che si indispettiscono dinanzi alla mia preoccupazione, e mi fanno notare che mio figlio è soltanto uno dei loro casi gravi. Se chirurgicamente è ok, per quale motivo infatti darsi pena se un bambino urina dall'ombelico e bagna le magliette ogni 3 minuti? Chissenefrega, giustamente è un problema della nostra famiglia. Sono delusa e scandalizzata da questa sanità a compartimenti stagni, dove un nefrologo considera un bambino come fosse un rene che cammina, un urologo un pisello che cammina e via di seguito. L'unico che vede in mio figlio un bambino con il diritto di una qualità di vita è il suo santo pediatra (che Dio lo strabenedica). Oggi pomeriggio di mia iniziativa comincio a fare come dico io. Vediamo se alla fine la laurea in urologia non me la merito io. Ricomincio la cura per bocca che faceva prima dell'intervento, perchè secondo me con questo eccessivo riposo, la vescica si sta rimpicciolendo troppo e sta diventando iper-tonica con pressioni altissime. Con il Ditropan si dovrebbe ridistendere un pochino, e se lo cateterizzo solo di notte (fisso per tutta la notte) probabilmente si ottiene di rendere mio figlio nuovamente continente, senza rischiare la cosa che spaventava il suo urologo e cioè l'eccessiva atonìa della vescica. Tutto sommato Giona ha una capacità di max 150 cc... almeno prima dell'intervento. Ma oggi ho saputo che dovrebbe avere 40 cc pro-kilo, e se pesa 17 kg, in teoria la sua vescica dovrebbe contenere 260 cc circa. Secondo me al momento più di 120 cc non contiene... L'unico dubbio è se devo o meno conservare almeno due cateterismi diurni... però me lo faccio togliere subito questo dubbio.
Senza rete di nuovo, cari fratelli. E ovviamente questo fine settimana, i grandi capoccioni partono tutti per le ferie. E noi che neanche prendiamo una casa al mare (quest'anno che per la primissima volta AVEVAMO I DENARI PER ANDARE IN VACANZA, VISTO CHE IN 13 ANNI DI MATRIMONIO CI SIAMO ANDATI SOLO 3 VOLTE!!!). Invece... niente. Dove prenoti, dove vai con un bambino che ti tiene in angoscia con gli occhi fissi sul suo addome?
Giuro su Dio Onnipotente che se divento straricca, apro personalmente un ospedale e ci infilo dentro la crema della sanità italiana. Raccolgo donazioni, curo tutti gratis, e al primo medico che sorride di traverso i calci nel sedere si sprecano. Dov'è la carità, in queste situazioni? Si può fare nella vita ogni opera di volontariato, ma se dinanzi alla sofferenza di uno solo ti comporti come fossi arrivato, il tuo lavoro non è del tutto buono.
biankitas

Moderatore

Esperto
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Profilo - biankitas
24 luglio 2008 alle 15:36:59 Profilo - biankitasInvia un messaggio privato Rispondi quotando
Cara Sabry,
ti siamo molto vicini e capiamo la tua preoccupazione.
Continuamo a pregare per tutti voi, in particolare per Giona.
Che Dio vi Benedica.
Ciao Baci ^^^
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E poi verrà a visitarci dall'Alto un Sole che Sorge!
moky1980

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Profilo - moky1980
24 luglio 2008 alle 15:54:40 Profilo - moky1980Invia un messaggio privato Rispondi quotando
Sabri..mi dispiace per quello che sta succedendo, ma purtroppo queste cose sono alla regola del giorno..ho letto poco fa la storia di una mamma che se non si impuntava con i medici, perdeva sua figlio...non possono succedere queste cose, non devono succedere...io fossi in te, farei uno spolverone nell'ospedale, ti pianti lì finchè qualcuno ti ascolta....intanto hai il nostro appoggio e la nostra preghiera! un abbraccione forte forte!
giovanni

Utente
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Profilo - giovanni
24 luglio 2008 alle 17:11:05 Profilo - giovanniInvia un messaggio privato Rispondi quotando
Sabrina, provaci: in tutte e due le direzioni, sia quella di tornare al farmaco che usava prima e fidarti della tua esperienza sia in quella che dice Moky : vai in ospedale provi a riparlare con i medici "alle buone" e poi da lì non ti muovi fino a quando qualcuno non si occupa di voi seriamente. Non trascurare nessuna possibilità, provale tutte, anche se è ancora tanto faticoso, provaci. Noi saremo presenti con la preghiera, ti abbraccio, Mariangela.
sabrina

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Esperto
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Profilo - sabrina
24 luglio 2008 alle 17:17:28 Profilo - sabrinaInvia un messaggio privato s.pietrangeli@gmail.com Rispondi quotando
Modificato il 24 luglio 2008 alle 18:01:39

Qualcuno di quella equipe mi ha dato ragione per metà... quindi continuo quello che da sola avevo già iniziato.... MA VI RENDETE HONTOOOOOO????

"Dio, per il tuo nome salvami,
per la tua potenza rendimi giustizia.
Dio, ascolta la mia preghiera,
porgi l’orecchio alle parole della mia bocca;
poiché sono insorti contro di me gli arroganti
e i prepotenti insidiano la mia vita,
davanti a sé non pongono Dio.
Ecco, Dio è il mio aiuto,
il Signore mi sostiene".

SALMO 53
patry

Principiante
Principiante
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Profilo - patry
27 luglio 2008 alle 13:36:42 Profilo - patryInvia un messaggio privato Rispondi quotando
cara sabrina, mi dispiace per i problemi che sono subentrati, ed è vero, i medici spesso non vedono una persona ma un organo, fortuna che ci sono anche quelli bravi e umani e io ne ho conosciuti..ti auguro che la tua intuizione sia giusta, e che le cose si sistemino un pò, spero che tu abbia chi ti aiuta, da parte mia un abbraccio e un bacione a Giona..
sabrina

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Esperto
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751 Discussioni



Profilo - sabrina
27 luglio 2008 alle 13:37:15 Profilo - sabrinaInvia un messaggio privato s.pietrangeli@gmail.com Rispondi quotando
Il problema di Giona ancora non si è risolto, ma abbiamo ripreso la cura per ammorbidire la vescica. Dopo tanto supplicare il Signore l'illuminazione mi è arrivata, confermata dal pediatra di Giona, e in seconda istanza anche da chi riteneva fosse buono non dargli quella cura. La cosa persiste, le perdite dalla stomìa proseguono copiose, speriamo di poter recuperare il danno. A settembre faremo una urodinamica e una cistografia. Se la valvola della cecostomia si fosse allentata, si può fare un piccolo intervento in endoscopia, inserendo del gel che la renda di nuovo continente. Ma ora lo scopo principale è regolare le pressioni urinarie. E va beh..... di positivo c'è che non facciamo i cateterismi quotidiani, ma solo quello notturno, ovviamente in disaccordo con alcuni medici, ma in totale pace personale. Non si può passare da una vescicona continente e rilassata aiutata con farmaci come era prima, a una vescica senza farmaci, tenuta a completo riposo per dieci ore a notte, più 3 svuotamenti quotidiani. Ci sono modi più regolari di condurre le cose. Speriamo che Dio ci metta una mano come si deve, ora.
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nel nostro sito si parla di gravidanza patologica e cura del feto terminale. i nostri specialisti operano terapia fetale invasiva in gravidanza con patologie fetali; alcune patologie sono agenesia renale, ostruzione renale, displasia polmonare, agenesia polmonare ma anche anencefalia. ci troviamo di fronte a un feto con patologie oppure patologie materno fetali.E' importante il rapporto medico paziente specie con il chirurgo fetale. Al policlinico Gemelli, il prof. Noia,collabora presso centro per i feti terminali. Il nostro centro di aiuto con una rete di famiglie e una rete di specialisti - specialisti in chirurgia, pediatria, psicologia, sostegno della coppia- si occupano anche di aborto terapeutico, spina bifida, feto polimalformato e gravidanza patologica amniocentesi. Seguiamo casi di ipoplasia polmonare, displasia renale ed idronefrosi o anche idrope fetale, gozzo fetale, ernia diaframmatica, piede torto. E' importante diagnosi prenatale, un centro di neonatologia, di pediatria, e urologia, per seguire le malformazioni urinarie, le infezioni delle vie urinarie(nell'uretere, uretra, reni, vescica, in caso di rene displastico oppure ipertono vescicale o fimosi, ipospadia,ma anche di epispadia); altri problemi sono idrocefalia ma anche acrania o anencefalia.Casi frequenti di trap sequence, twin twin transfusion syndrome(detta anche ttt-s o trasfusione feto fetale) e cardiopatia fetale.