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Forum La quercia millenaria-tutela della maternità e della vita nascente
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  GRAVIDANZA: GIOIE E PAURE
      Aspettando il mio bambino...
         Stella, Stellina ...

Rispondi : Stella, Stellina ...
Autore Messaggio
pakmam

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Profilo - pakmam
21 maggio 2008 alle 07:35:21 Profilo - pakmamInvia un messaggio privato Rispondi quotando
Carissimi,stamattina all'alba il mio cuore si è svegliato pensando a voi e a voi mi unisco nell'ultimo saluto alla vostra piccina, sicura che i nostri angioletti sono Lassù insieme, laddove il Signore li ha accolti nel Suo abbraccio eterno.
Sono lì con voi.
Un abbraccio dal cuore.
---------------
Pakita 8)
Cla

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Profilo - Cla
21 maggio 2008 alle 08:26:17 Profilo - ClaInvia un messaggio privato Rispondi quotando
con affetto, mi stringo a voi e mi unisco col cuore alle vostre Preghiere
Claudia
sabrina

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Profilo - sabrina
21 maggio 2008 alle 12:41:21 Profilo - sabrinaInvia un messaggio privato s.pietrangeli@gmail.com Rispondi quotando
Stellina, grazie per il dono della tua presenza anche nella mia vita: anche per me sei una luce che ha brillato e continuerà ora al Trono dell'Altissimo, a pregare per tutti noi. Grazie a Bruno e Lucia, è stato un vero regalo conoscervi, spero rimaniate con noi sempre. Con vero affetto, Sabrina.
cinthia

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76 Discussioni



Profilo - cinthia
21 maggio 2008 alle 13:05:54 Profilo - cinthiaInvia un messaggio privato Rispondi quotando
si, oggi il pensiero va a voi ed alla vostra piccola..col cuore vi accompagno in questa giornata, di nuovo cosi' carica di emozioni...i miei due figli piu' grandi questa mattina mi hanno fatto sorridere..il maschietto (4 anni) durante le preghierine ha chiesto a Stella se aveva voglia di diventare il suo angelo custode..la bimba (ha 7 anni) che coglie ogni occasione per attaccare il fratello ha sbottato " e no, Stella e' mia, chiedi ad Angelo cosi gioca coi tuo gormiti"...
scusate e' una sciocchezza...ma forse anche un piccolo segno per voi, che la vita di questa creatura ha sfiorato l'anima di molti di noi, che seppur non vi conosciamo vi abbiamo pensato e pregato ma soprattutto tanto ammirato per aver concesso a Stella di arrivare a sorridere a tutti noi regalandoci una brezza fresca di fede e tanta dolcezza.
che il Signore vi doni tanta pace, siete genitori meravigliosi
lucy

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97 Discussioni



Profilo - lucy
23 maggio 2008 alle 13:14:30 Profilo - lucyInvia un messaggio privato Rispondi quotando
Carissime mamme, carissimi papà della Quercia, oggi tocca a me, Bruno, babbo di Stella, salutarvi e ringraziarvi per la preziosa vicinanza e le continue preghiere che abbiamo veramente sentito efficaci. I vostri messaggi, il vostro affetto è stato per noi uno dei farmaci più potenti per lenire il dolore di questi momenti ed incoraggiarci a guardare in Alto: per questo vi abbraccio con forza tutti, i vostri nomi sono tutti nel nostro cuore insieme ai vostri piccoli Santi, in particolare al piccolo Angelo che, come mi ricorda ogni giorno Gabriele, è passato a prendere Stella per portarla con se’ sulla Quercia Celeste. Non mi decidevo ancora a scrivere perché, inizialmente, avrei voluto raccontare tutta la nostra storia con Stella, come un memoriale; ma giorno dopo giorno si accumulavano pensieri, sorprese, intuizioni, episodi, segni del Cielo, e il racconto ormai corre il rischio di diventare un romanzo… Allora, come spesso mi accade, scopro che mia moglie Lucia ha già trovato la soluzione migliore: scrivere quello che oggi mi sento, e rinviare alla sezione “testimonianze” la storia di Stella.
Avrei voluto iniziare con il ricordo di quei giorni terribili di dicembre, quando abbiamo scoperto della malattia di Stella, con la mia voglia di scappare lontano da questa storia che mi spaventava, che non credevo di essere assolutamente in grado di reggere; un giorno, quando riuscirò a raccogliere tutti i pensieri, vi racconterò di come, lentamente, ho scoperto di aver fatto l’esperienza del cieco nato: prima non vedevo, adesso ci vedo, vedo in un modo diverso perché mi sono accorto finalmente sulla mia pelle che davvero il Signore, come dice il passo di un salmo che mi ha sempre colpito e che cito spesso quando voglio consolare qualcuno, “conduce i ciechi su sentieri che non conoscono”. Ma oggi quello di cui voglio farvi partecipi è la festa con la quale, mercoledì, abbiamo salutato e accompagnato il piccolo corpo di Stella al campo santo, perché una volta di più abbiamo visto la tenerezza di Dio per questa piccola e sentito la Sua mano asciugare le nostre lacrime e trasformarle in un sorriso di riconoscenza.
Ritorno ai tristissimi momenti in cui Stella ci ha lasciati: eravamo tutti in casa quando Lucia ci ha chiamati, perché Stella, mentre si stava alimentando con la pompa in braccio alla mamma, aveva avuto un sussulto, i suoi occhietti si erano girati indietro e non respirava più. I fratelli piangevano insieme a Lucia, la scuotevano, poi si sono messi ad accarezzarla insieme a noi; io mi sentivo come paralizzato, senza parole, con gli occhi umidi: Stella se ne era andata in punta di piedi, senza soffrire, senza straziarci con un’agonia dolorosa. Questo accadeva di venerdì sera, otto giorni dopo il suo arrivo a casa, sedici giorni dopo la sua nascita (sarebbe stato don Giorgio, nell’omelia funebre, a farci notare questa ricorrenza del numero otto, che nella Bibbia significa il tempo messianico, la Risurrezione! E ci siamo ricordati, tra l’altro, che la sera in cui Stella è salita al Cielo, dopo la recita dei vespri insieme agli amici subito venuti ad assisterci, don Francesco aveva aperto il vangelo a caso e letto l’episodio della presentazione di Gesù al tempio, “otto giorni dopo” …). Ma le sorprese per me non erano ancora finite. Per superare il dolore ho ancora una volta cercato le forze solo dentro di me. Ho pensato: “Stella adesso è in Cielo, la saluteremo al funerale e riusciremo, piano piano, a tornare alla vita normale, certo senza dimenticare questa figlia speciale e la ricchezza dei doni che ci ha portato”. Invece succede qualcosa: il funerale non può essere celebrato tanto presto per questioni burocratiche e viene fissato al mercoledì successivo; Lucia già dalla mattina di sabato mi supplica di vincere la mia reticenza e di accompagnarla all’obitorio e lì, nonostante avessi già spiegato ai fratelli di Stella che lei non era più in quel corpicino malato, in quel corpo senza bellezza per i canoni del mondo (ma che per noi era bellssimo!), ho dovuto impararare la lezione io stesso, guardandola, toccandola, piangendo come una fontana. Stella voleva che io imparassi a guardarla anche nella piccola bara, perché doveva insegnarmi qualcosa. Nello stesso giorno siamo tornati all’obitorio con lo zio diacono (il fratello di Lucia) e la sua famiglia, appena arrivati da Piacenza, a recitare i primi vespri della SS. Trinità e il rosario con tutti i bambini, e i miei singhiozzi hanno cominciato a rarefarsi (solo gli occhi erano sempre bagnati); domenica ancora lì, con i miei fratelli (due dei quali non hanno resistito alla vista e sono subito usciti piangendo); lunedì, martedì e mercoledì (prima della chiusura della bara), siamo sempre andati io e Lucia da soli, a recitare il Rosario con Stella, come facevamo nelle notti d’ospedale quando Lucia si toglieva il latte o a casa, quando mettevamo in funzione la pompa per la poppata notturna: e proprio quando abbiamo cominciato a recitare il rosario dedicandolo esplicitamente ai bambini della Quercia Celeste la pace improvvisamente è arrivata, come un soffio lieve, che ha spinto le mie mani ad accarezzare la piccola testolina fredda di Stella finalmente senza piangere più, anzi, con la percezione netta, forte, che Stella era a nostro fianco, nella dimensione del Cristo Risorto, e che ci lasciava quel piccolo corpo santo, che era stato benedetto, lavato con l’acqua del battesimo e segnato dal sacro crisma, perché lo onorassimo. Con questo spirito io e Lucia abbiamo portato in braccio la bara dentro la chiesa, dove ci aspettavano tutti gli amici e una folla di persone che, in modi diversi, erano venute a conoscenza della storia di Stella; sull’altare, a celebrare, don Giorgio (un miracolo anche questo, perché don Giorgio sta vivendo una dolorosissima vicenda personale e nessuno avrebbe mai immaginato e nemmeno sperato che sarebbe riuscito ad esserci per Stella), affiancato dal vecchio don Pietro (un angelo consolatore mandato quest’inverno da Dio a Lucia), da don Francesco e dallo zio Silvio, il diacono. Una celebrazione bellissima, piena di speranza, tutta cantata, con le letture presentate e spiegate, con le preghiere spontanee (anche i nostri due figli più piccoli, senza che nessuno glielo avesse chiesto, hanno fatto la loro preghiera al microfono). Una celebrazione tutta percorsa da uno Spirito speciale di consolazione: quanta gente, anche sconosciuta, è venuta ad abbracciarmi, alla fine, con le lacrime agli occhi, ringraziandomi… “ma dovete ringraziare Stella!”. L’atto conclusivo, al cimitero, si è svolto sotto un cielo fattosi all’improvviso radioso, dopo le tante piogge dei giorni prima: dopo la benedizione del sacerdote, una lunga processione di gente ha asperso di acqua santa la piccola bara, come si usa qui, mentre si susseguivano incessantemente i canti sulle chitarre (salmi, preghiere, il Credo “nella risurrezione della carne! nella comunione dei Santi! nella vita eterna!” intonato mentre la bara cominciava ad essere coperta di terra e di petali di rosa lanciati dai bambini) e i grandi deponevano fiori nella fossa e il sole si faceva sempre più caldo tra gli alberi secolari e il canto gioioso degli uccelli. Stella è stata davvero onorata come una santa, lei che nemmeno doveva nascere! I pensieri di Dio non sono proprio i nostri pensieri, solo Lui poteva progettare e realizzare questa meravigliosa catechesi battesimale per tutti noi, per farci toccare, come all’incredulo Tommaso, la stupenda realtà della vita eterna. Vi abbraccio ancora tutti, sperando di risentirvi in questo forum ma soprattutto nella certezza che, magari al prossimo ritiro di settembre, finalmente ci conosceremo
giovanni

Utente
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52 Discussioni



Profilo - giovanni
23 maggio 2008 alle 13:31:21 Profilo - giovanniInvia un messaggio privato Rispondi quotando
Ho appena letto le tue parole, la tua testimonianza di babbo e marito speciale, letto tutto d'un fiato, e la prima parola che mi viene in mente è : grazie Bruno e Lucia. Vi assicuro che vedrete frutti, frutti, e ancora frutti di tutto ciò, già li state vivendo subito ma ce ne saranno altri, tanti, inaspettati, impensati, immediati, ma anche a distanza di tempo perchè l'Eternità di Dio fatta presente nei nostri figli speciali non conosce i nostri tempi e i nostri modi. Un grandissimo abbraccio a tutta la vostra splendida famiglia. Mariangela
sabrina

Responsabile Forum

Esperto
Esperto
751 Discussioni



Profilo - sabrina
23 maggio 2008 alle 13:37:44 Profilo - sabrinaInvia un messaggio privato s.pietrangeli@gmail.com Rispondi quotando
Carissimi fratelli, caro Bruno, davvero siete una famiglia speciale... grazie per questa descrizione così dettagliata che ci ha fatto vivere insieme a voi questi momenti. Piango sempre quando c'è di mezzo Stella, e non mi capita spesso... Io voglio davvero conoscervi, organizzatevi per venire al ritiro di Settembre. Questa nostra fraternità si deve concretizzare nell'abbraccio della Pace, che attendo di potervi dare. Vi voglio bene, un caro abbraccio, pregate che la piccola Stellina possa anche lei intercedere per Giona, assieme a quel grande Esercito Celeste, che tanto busserà alla porta dell'Altissimo, e magari, chissà.... come la serva importuna, piegherà la sua volontà! Ciao!!! [lo]
Cla

Avanzato
Avanzato
103 Discussioni



Profilo - Cla
23 maggio 2008 alle 16:53:26 Profilo - ClaInvia un messaggio privato Rispondi quotando
GRAZIE.
dora

Avanzato
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159 Discussioni



Profilo - dora
23 maggio 2008 alle 20:40:12 Profilo - doraInvia un messaggio privato Rispondi quotando
Carissimo Bruno, leggere le tue parole, hanno riempito il mio cuore di gioia , anche se non ti nego fratello, che mi sono commossa, non sono riuscita a trattenere le lacrime, Stella era ed è bellissima, noi lo sappiamo, alcune volte la gente vede l'esterno, ma gente come noi, fratelli della Quercia sappiamo vedere oltre, nell'animo, la fede ci ha dato questo dono. I nostri bimbi sono al cospetto di Dio, un giorno li rivedremo, tu Bruno con tua moglie, siete i genitori di un Piccolo Santo.

Grazie, grazie ancora
laradis

Amatore
Amatore
32 Discussioni



Profilo - laradis
24 maggio 2008 alle 11:58:38 Profilo - laradisInvia un messaggio privato Rispondi quotando
Cari Bruno e Lucia, cari fratelli di Stella, sono Lara, mamma di Agnese volata in cielo anche lei per la trisomia 18. Sono passati diversi giorni da quando Stella è tornata in Paradiso, ma non ce l'ho fatta a scrivere subito, perchè sono rimasta molto dispiaciuta del fatto che Stella ci abbia lasciato così presto, in cuor mio desideravo che il Signore Ve la donasse per più tempo, ma è Lui a pensare le cose dall'Eternità, non dipende nulla da noi. Ho partecipato molto con il cuore alla Vostra storia, ora siamo legati insieme come a tante altre famiglie della Quercia perchè le nostre figlie sono legate in Cielo. Spero con tutto il cuore di conoscerVi presto. Siete stati un grande esempio per me. Siete riusciti ad affrontare, anche se per pochi giorni, quello che io tanto temevo quando mi hanno detto esserci una trisomia 18; il sondino naso-gastrico, l'assistere in casa un figlio che non sta bene... Ce l'avremmo fatta con altri tre figli? Ma voi ne avevate già quattro! Poi per noi la storia si è fatta però subito diversa, perchè il caro Prof. Noia ci ha purtroppo detto che nostra figlia era un feto terminale, non ce l'avrebbe fatta a vivere, io avrei affrontato un parto prematuro e quindi... Le parole di Bruno mi hanno commossa, ma anche rasserenata perchè so che siete consapevoli che un pezzo di Paradiso è già sulla terra, a Bolzano, a casa vostra.
La vostra storia sarà testimonianza nel mondo di quali doni può portare in un matrimonio l'amore di Dio.
Vi abbraccio tutti e sei con affetto, Lara
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nel nostro sito si parla di gravidanza patologica e cura del feto terminale. i nostri specialisti operano terapia fetale invasiva in gravidanza con patologie fetali; alcune patologie sono agenesia renale, ostruzione renale, displasia polmonare, agenesia polmonare ma anche anencefalia. ci troviamo di fronte a un feto con patologie oppure patologie materno fetali.E' importante il rapporto medico paziente specie con il chirurgo fetale. Al policlinico Gemelli, il prof. Noia,collabora presso centro per i feti terminali. Il nostro centro di aiuto con una rete di famiglie e una rete di specialisti - specialisti in chirurgia, pediatria, psicologia, sostegno della coppia- si occupano anche di aborto terapeutico, spina bifida, feto polimalformato e gravidanza patologica amniocentesi. Seguiamo casi di ipoplasia polmonare, displasia renale ed idronefrosi o anche idrope fetale, gozzo fetale, ernia diaframmatica, piede torto. E' importante diagnosi prenatale, un centro di neonatologia, di pediatria, e urologia, per seguire le malformazioni urinarie, le infezioni delle vie urinarie(nell'uretere, uretra, reni, vescica, in caso di rene displastico oppure ipertono vescicale o fimosi, ipospadia,ma anche di epispadia); altri problemi sono idrocefalia ma anche acrania o anencefalia.Casi frequenti di trap sequence, twin twin transfusion syndrome(detta anche ttt-s o trasfusione feto fetale) e cardiopatia fetale.