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Campagna di sensibilizzazione su sepoltura del bambino morto in utero a qualunque età gestazionale
Inserito il 06 giugno 2008 alle 15:55:00 da sabrina. IT - La quercia millenaria-tutela della maternità e del
Indirizzo sito : Laquerciamillenaria


FIRMA ON LINE ADESSO !!!!! Vai su:
http://firmiamo.it/sepolture


“La Quercia Millenaria Onlus”,“CiaoLapo Onlus”, e associazione “Come-Te”, hanno elaborato un documento da inviare al Ministro della Salute, sull'importanza di far rispettare le leggi italiane sulla sepoltura dei bambini morti in utero a qualsiasi età gestazionale.
Clicca su "Dettagli" per scaricare il documento, per leggerlo, per partecipare alla raccolta delle firme.


Dopo mesi di lavoro, ricerche, incontri e confronti, è finalmente disponibile il documento sulla sepoltura dei bambini piccoli e piccolissimi, (sotto le 28 settimane di vita intrauterina), che l'Associazione “La Quercia Millenaria Onlus” ha redatto in collaborazione con l’associazione “CiaoLapo Onlus”, e l'associazione “Come-Te”.
In Italia esiste da quasi 30 anni una legge che stabilisce secondo precise normative il diritto alla sepoltura di tutti i bimbi morti in utero, anche se piccolissimi.
Questa legge è spesso misconosciuta, ignorata, e scarsamente applicata dai punti nascita italiani.
I genitori, al momento della diagnosi di morte o nel post parto, sono talmente scioccati che spesso non riescono a pensare alla possibilità di dare sepoltura al proprio figlio. Possono occorrere settimane per realizzare che la gravidanza si è interrotta e il bambino è morto, quindi è del tutto naturale che il genitore, nei primi giorni, non pensi al funerale e neanche alle sue intenzioni in merito.
Il contatto con la dolorosa realtà avviene spesso dopo le dimissioni, quando ormai la parte burocratica è già stata compiuta.
Nel documento potete leggere lo smarrimento, il dolore, il senso di vuoto e di incompiuto dei genitori che, privati a tempo debito di una semplice informazione in merito alla legge italiana, si trovano senza il loro bambino e anche senza un luogo fisico dal quale iniziare il percorso di lutto.
Per questo motivo, nel documento chiediamo al Ministro della Salute di rendere nota in tutti i punti nascita, l'esistenza di una legge in tema di sepoltura dei feti, e chiediamo che ogni punto nascita sia dotato di un depliant informativo sull'iter da seguire in caso si desideri dare sepoltura al proprio bambino, compreso il fac-simile della domanda da stilare.
Come potete aiutarci, cari genitori e amici de La Quercia Millenaria?
Visita il link http://firmiamo.it/sepolture[/b]
e firma on line adesso! Potrai lasciare anche un commento che tutti potranno visionare.
Affinchè nessun genitore debba aspettare 10 anni di dolore per ritrovare le spoglie di suo figlio....
Grazie a tutti per la collaborazione!!
In caso di domande e dubbi scrivete a info@laquerciamillenaria.org
Scarica il documento cliccando sul link:

http://www.laquerciamillenaria.org/sepoltura_feti.pdf

Una delle testimonianze pervenutaci a questo riguardo:

Siamo i genitori di Angelo, un bambino nato morto alla 19° settimana di gestazione, in quanto il suo cuoricino ha smesso di battere ancor prima di venire alla luce, per un' assurda fatalità meccanica di attorcigliamento errato del cordone ombelicale, il bambino era sano e ben formato.
Vi vogliamo raccontare con questa breve lettera, la nostra esperienza di grande dolore, in quanto purtroppo abbiamo constatato personalmente che dopo un lutto così inatteso e terribile, non siamo stati supportati in nessun modo dall'Ospedale, perchè a quanto pare questi bambini nati morti prima della 20° settimana, non hanno diritto ad una sepoltura dignitosa ma vengono smaltiti come "rifiuti speciali"; perchè gli Ospedali in Italia hanno l'obbligo di informare i genitori se vogliono o meno riavere il loro bambino morto solo dopo la 20° settimana, così i genitori possono decidere se dare o meno una degna sepoltura al loro bambino.
Mentre nei casi come il nostro essendo un bambino nato morto prima della 20° settimana, l'Ospedale non informa i genitori della possibilità o meno di avere il corpicino del proprio bambino, ma devono essere gli stessi genitori a farne specifica richiesta "solo al momento del parto", e non dopo, in un momento già così doloroso e traumatico e spesso inatteso.
Questa nostra lettera vuole testimoniare, che per noi come per molti altri genitori un embrione e un feto che per qualsiasi motivo non arrivano alla 20° settimana, hanno lo stesso diritto di ricevere una degna sepoltura e di non essere gettati come "rifiuti speciali" dall' Ospedale.
Noi con tutte le nostre forze abbiamo dovuto fare un' espressa richiesta, andando incontro al parere contrario sia dei medici che del personale ospedaliero, che non ci consigliava di agire in tal modo.
Ci siamo sentiti degli "alieni" in un gesto così naturale e amorevole, che si ha anche solo verso gli animali.
Siamo però riusciti con molta insistenza e caparbietà ad avere il corpicino del nostro Angelo, al quale abbiamo dato una degna sepoltura.
Questo gesto di amore verso il nostro piccolo ci unisce di più a lui e lo sentiamo a noi più vicino.
Speriamo che anche la sua morte innocente e per inspiegabile per dei genitori, serva a smuovere e sensibilizzare chiunque a partire dalle istituzioni, dal personale medico e dall'opinione pubblica per risolvere con estrema urgenza questo grande problema di mancanza di civiltà e sensibilità verso queste speciali creature e verso tutti quei genitori che vivono questo immenso dolore soli, dopo che hanno atteso un bambino per diversi mesi con gioia già dal grembo materno e che non possono godere di questa immensa gioia.
La mancanza di sensibilità e l'ignoranza contribuiscono in questi casi ad aumentare il forte dolore che già si vive e a far regredire una società moderna.
Siamo comunque convinti che questi preziosi angeli ci siano sempre accanto e che come noi desiderino questo ultimo gesto di amore nei loro confronti.
Vi ringraziamo per la vostra cortese attenzione fin da ora.
Distinti saluti
Una mamma e un papà per il loro Angelo.

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nel nostro sito si parla di gravidanza patologica e cura del feto terminale. i nostri specialisti operano terapia fetale invasiva in gravidanza con patologie fetali; alcune patologie sono agenesia renale, ostruzione renale, displasia polmonare, agenesia polmonare ma anche anencefalia. ci troviamo di fronte a un feto con patologie oppure patologie materno fetali.E' importante il rapporto medico paziente specie con il chirurgo fetale. Al policlinico Gemelli, il prof. Noia,collabora presso centro per i feti terminali. Il nostro centro di aiuto con una rete di famiglie e una rete di specialisti - specialisti in chirurgia, pediatria, psicologia, sostegno della coppia- si occupano anche di aborto terapeutico, spina bifida, feto polimalformato e gravidanza patologica amniocentesi. Seguiamo casi di ipoplasia polmonare, displasia renale ed idronefrosi o anche idrope fetale, gozzo fetale, ernia diaframmatica, piede torto. E' importante diagnosi prenatale, un centro di neonatologia, di pediatria, e urologia, per seguire le malformazioni urinarie, le infezioni delle vie urinarie(nell'uretere, uretra, reni, vescica, in caso di rene displastico oppure ipertono vescicale o fimosi, ipospadia,ma anche di epispadia); altri problemi sono idrocefalia ma anche acrania o anencefalia.Casi frequenti di trap sequence, twin twin transfusion syndrome(detta anche ttt-s o trasfusione feto fetale) e cardiopatia fetale.